Categoria: Notizie Scuola e Istruzione

In questa sezione sono disponibili tutte le ultime notizie e novità sul mondo della scuola, qui sono disponibili sia notizie sui concorsi per docenti, ata e dirigenti ma anche notizie sul mondo della scuola e istruzione a 360 gradi.

Circolare Miur Pensioni Scuola 2020: ecco i requisiti e la scadenza per invio domanda

Con qualche giorno di ritardo il Miur ha provveduto alla pubblicazione della Circolare Ministeriale relativa alle Pensioni del settore Scuola 2020, la circolare del Miur contiene tutte le indicazioni per tutti coloro che dovranno presentare la domanda di pensionamento, all’interno sono specificati i requisiti e le date di scadenza entro cui presentare la domanda di cessazione dal servizio.

L’11 Dicembre il Miur ha pubblicato circolare numero 50487  riguardo le domande di pensionamento del personale della scuola per l’anno 2020, coloro che sono interessati dovranno presentare la domanda entro e non oltre il 30 dicembre 2019 per poi andare in pensione dal 1 settembre 2020.

La scadenza del 30 dicembre è valida anche per coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo ancora compiuto il 65° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

La presentazione della domanda di pensionamento non significa che automaticamente è stata accettata, una volta inviata la domanda l’INPS dovrà verificare che il dipendente abbia tutti i requisiti previsti dalle attuale normative per poter andare in pensione.

Le domande di cessazione dal servizio e le revoche delle stesse devono essere presentate con le seguenti modalità:

  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro 31 dicembre 2020 (Art. 24, commi 6, 7 e 10 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito in Legge n.214/2011 – Art. 15 Decreto-Legge 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26 – Art.. 1 comma 147 e seguenti della Legge 27 dicembre 2017 n.205
  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2018 (opzione per il trattamento contributivo ex art. 1, comma 9 della legge 243/2004 e Art.16 Decreto-Legge 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 – opzione donna)
  • Domanda di cessazione dal servizio in assenza delle condizioni per la maturazione del diritto a pensione
  • Domanda di cessazione dal servizio del personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti

N.B.La circolare del Miur presenta ancora la data del 23 dicembre, ma sarà integrata con  la nuova data di scadenza, che è il 30 dicembre.

Ecco di seguito i link diretti alla Circolare Ministeriale del MIUR:

Scarica il Decreto

Scarica tabella requisiti

Circolare Miur Pensionamenti 2020

Requisiti Concorso Scuola 2020: nei 24 CFU coding obbligatorio per partecipare al Bando

Durante l’ultima discussione alla Camera dei Deputati sul Decreto Scuola 2020 ci sono state delle novità introdotte con un apposito emendamento che hanno aggiunto delle novità per tutti coloro che prenderanno parte al Concorso Scuola 2020 per diventare docenti.

Il Decreto Scuola 2020 è stato approvato ed ora passerà nei prossimi giorni al vaglio del Senato per la successiva approvazione definitiva e la conversione in legge, come detto durante il passaggio alla Camera è stato presentato un emendamento che ha inserito una novità per tutti coloro che prenderanno parte al bando 2020.

La novità riguarda i requisiti per accedere, secondo l’emendamento gli aspiranti docenti dovranno acquisire anche compentenze nell’ambito del Coding, cioè della programmazione, l’acquisizione del Coding si dovrebbe effettuare tramite l’acquisizione dei 24 CFU, tra i vari corsi ci sarà anche quello dedicato appunto al Coding.

Per coding si intende letteralmente la programmazione, ma non nel senso tradizionale del termine, poiché applicato alla scuola serve a far acquisire ai bambini e ragazzi un linguaggio computazionale volto alla risoluzione di problemi più o meno complessi.

Il coding è entrato nelle scuole per ragioni ben chiare che riguardano le nuove generazioni di nativi digitali cui il sistema scolastico si rivolge.

Su questa novità non sono ancora stati forniti ulteriori dettagli, ad esempio chi ha già acquisito i 24 CFU come dovrà comportarsi con l’acquisizione del Coding? Su questi aspetti il Ministero dell’Istruzione prossimamente dovrà fornire adeguanti indicazioni per chiarire questo ed altri dubbi legati proprio a questa novità.

Va inoltre detto che al momento il Decreto Scuola 2020 non è stato ancora approvato in maniera definitiva, e per tanto potrebbe subire ulteriori modifiche, compresa la cancellazione del Coding inserito con un emendamento al passaggio alla Camera.

Maturità 2020, quali calcolatrici si possono usare durante l’Esame?

Anche se manca molto tempo al prossimo esame di maturità 2020 il Miur (Ministero dell’Istruzione) ha pubblicato l’elenco delle calcolatrici che sono ammesse durante lo svolgimento della prova d’esame 2020, il Ministero infatti autorizza la presenza delle calcolatrici ma con delle limitazioni sui modelli che possono essere portate con se.

Il Miur, facendo seguito a quanto specificato nella nota 5641 del 30 marzo 2018, ha pubblicato la nota 22274 del 30 ottobre 2019, con la quale ha trasmesso l’elenco aggiornato delle calcolatrici ammesse all’uso nell’esame di Stato.

Inseguito alla pubblicazione di questa nota le scuole dovranno informare le famiglie sui modelli che i loro figli potranno portare con sè all’Esame di Maturità.

Vediamo ora l’elenco completo delle calcolatrici che gli studenti potranno portare con sè, l’elenco è diviso per marca e successivamente tutti i modelli che qualla marca commercializza, nel caso la vostra calcolatrice non fosse presente in questo elenco non potrete portarla con voi e dovreste procurarvi un’altra calcolatriche ammessa dal Ministero.

CASIO

Calcolatrici scientifiche
FX-82 SOLAR
FX-82 SOLAR II
FX-220 PLUS
FX-220 PLUS-2
FX-82MS
FX-82ES PLUS
FX-350ES PLUS
FX-570ES PLUS
FX-570ES PLUS-2
FX-991ES PLUS
FX-991ES PLUS-2
FX-350EX
FX-82EX
FX-85EX
FX-991EX
FC-IOOV

Calcolatrici grafiche (senza CAS)
FX-7400
FX-9750GII
FX-9860GIII
FX-9860GII
FX-9860GII SD
FX-CG20
FX-CG50

CITIZEN

Calcolatrici scientifiche
SR-135N
SR-260N
SR-270N
SR-270X
SR-281N

HP

Calcolatrici scientifiche
HP 10s
HP 10s+
HP 300s+
HP35S
HP SmartCalc 300s

Calcolatrici grafiche (senza CAS)
HP 39 II

NUMWORKS

Calcolatrici grafiche (senza CAS)
NUMWORKS Graphing Calculator

SHARP

Calcolatrici scientifiche
EL50lXBWH
EL50lXBVL
EL50lXBGR
EL506TSBWH
EL509TSBGY
EL509TSBYR
EL510RNB
EL520XBWH
EL520XBYR
EL520XBVL
EL520TSBGR
ELW506TBSL
ELW53lTGBWH
ELW531TGBRD
ELW531TGBBL
EL506XBWH
EL506XBVI
EL506XBYR
ELW506XBSL
ELW506XBYR
ELW506XBVL
EL506WBBK
EL509XBWH
EL509XBYR
EL509XBVL
EL509WBBK
ELW531XGBSL
ELW531XGBYR
ELW531XGBVL
EL520WBBK
EL50lWBWH
ELW531GB
ELW506B
EL50lVB

EL506VB
EL509VB
EL520VB
EL5250
EL5020
EL5120N
EL506R
EL506RB
EL509RB
EL510R
EL510RB
EL520R
EL520RB

Calcolatrici grafiche (senza CAS)
EL9900
EL9650N
EL9600N
EL9450

TEXAS INSTRUMENTS

Calcolatrici scientifiche
TI-30 XA
TI-30 X Pro
TI-30 X Pro MathPrint
TI-34 Multiview™
BA II Plus™
TI-30 X Plus
TI-30 X Plus MathPrint
TI-30 XB Multiview™
TI-30 XS Multiview™

Calcolatrici grafiche (senza CAS)
TI-82 Stats
TI-84 Plus
TI-84 Plus CE-T
TI-Nspire CX™
TI-Nspire™ CX 11-T
TI-84 Silver Edition

Consiglio dei Ministri via libera al Decreto Scuola, 60.000 Assunzioni previste

In data 11 ottobre 2019 il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legislativo dedicato alla scuola, istruzione e ricerca, un decreto che introduce importanti novità sulle future assunzioni di docenti, sul fronte dei docenti precari e anche nel settore della ricerca, secondo il documento approvato tra il 2020 e il 2021 verranno effettuate circa 60.000 assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato, le nuove contrattualizzazioni riguarderanno docenti, addetti alle pulizie e dirigenti tecnici.

Consiglio dei Ministri via libera al Decreto Scuola, 60.000 Assunzioni previste

Il Ministro dell’Istruzione Fioramenti ha affermato con con questo decreto legge si vuole combattare per la prima volta in modo serio e diretto il problema dei docenti precari, sui quali anche l’Unione Europea ha bacchettato l’italia proprio per aver abusato di contratti a termine nel corso degli ultimi 5 anni.

Le nuove assunzioni previste all’interno del decreto scuola saranno circa 60.000 e riguarderanno la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, i nuovi contratti a tempo indeterminato riguarderanno non solo il personale docente ma anche degli addetti alle pulizie e dei dirigenti tecnici.

I concorsi pubblici che saranno pubblicati saranno su scala regionale e per classi di concorso, per i docenti precari che ancora oggi dopo tanti anni di servizio hanno un contratto a tempo determinato ci saranno 24.000 trasformazioni contrattuali che diventeranno cosi a tempo indeterminato, altri 25.000 posti saranno destinati al concorso ordinario, i prossimi bandi di concorso usciranno a gennaio e a settembre 2020, le 60.000 assunzioni previste dovrebbero diventare effettive entro il 2021.

Decreto Scuola, 60.000 assunzioni: quali sono i profili richiesti

Per quanto riguarda i profili professionali interessati dalle nuove assunzioni la fetta più grande riguarderà il personale docente ma sono richieste anche altre figure professionali, nella scuola secondaria, tra il 2020 e 2021 il Ministero dell’Istruzione bandirà due concorsi pubblici, uno straordinario per i docenti che hanno già maturato almeno tre anni di servizio, e uno ordinario per candidati con laurea e i 24 Cfu richiesti, per un totale di 48mila posti totali.

Per quanto riguarda la scuola d’infanzia e primaria invece i posti messi al bando saranno 17.000, oltre al personale docente si prevedono stabilizzazioni contrattuali per il personale addetto alle pulizie, per un totale di 11.000 posizioni, le nuove assunzioni saranno effettuate sulla base di una graduatoria e senza colloquio.

I concorsi saranno pubblicati agli inizi di gennaio del nuovo anno (2020) per gli addetti alle pulizie, e a settembre 2020 per il personale docente, questi ultimi bandi si svilupperanno su base regionale e per classi di concorso.

Nuove assunzioni a partire dal 2020: la sanatoria per gli insegnanti precari

Nel testo del Decreto Scuola in esame un punto molto importante è dedicato agli insegnanti precari. Nel corso del 2020 è prevista una maxi sanatoria per oltre 24.000 insegnanti precari con almeno tre anni di servizio.

Il concorso verterà su una prova scritta a risposta multipla. La graduatoria dei partecipanti sarà stilata in base al voto ottenuto, sui titoli dichiarati e gli anni di servizio maturati. Le prime assunzioni ci saranno a partire dal nuovo anno scolastico, quindi settembre 2020.

Chi nella prova scritta totalizza almeno il punteggio di 7 su 10 ma non rientra nel piano di assunzione potrà comunque ottenere l’abilitazione all’insegnamento se possiede i 24 Cfu necessari e se risulta essere in servizio come supplente alla data del 30 giugno

Concorsi Scuola di prossima uscita (2019-2020) per Docenti, ATA e DSGA

In questo articolo andremo a vedere quali sono i bandi di Concoro Pubblici per lavorare nella scuola e che sono prossimi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in particolare andremo a vedere i Concorsi per Docenti, per il Personale ATA e per i DSGA, recentemente infatti è stato trovato un accordo tra il Miur e i Sindacati sul decreto salva precari, all’interno del quale sono previste diverse selezioni indirizzate a coloro che vogliono lavorare all’interno degli edifici scolastici.

La maggior parte dei bandi in uscita, però, sono rivolti a coloro che vantano già un’esperienza all’interno delle scuole; vale sia per gli insegnanti che per il personale amministrativo, con quest’ultimi che potranno concorrere per il ruolo di DSGA.

Concorsi per Docenti nella scuola secondaria

Il primo bando prossimo alla pubblicazione è quello che riguarda i docenti nella scuola secondaria, in realtà i bandi che saranno pubblicati sono due, all’interno del decreto salva precari sono contenute delle misure atte all’assunzione di nuovi docenti e alla stabilizzazione di quelli precari che non hanno un contratto a tempo indeterminato.

Per questo saranno previsti due bandi differenti il primo denominato ordinario e quello straordinario che sarà riservato a chi ha maturato almeno tre anni di servizio come supplente, i due bandi seppur differenti l’uno dall’altra saranno pubblicati insieme.

La pubblicazione di questi due bandi comporterà la stabilizzazione di circa 50.000 docenti nella scuola secondaria: 26.000 nel caso della selezione aperta a tutti i laureati, 24.000 per quella dei precari storici.

I due bandi oltre ad avere finalità differenti hanno anche requisiti diversi, per aderire al bando ordinario i candidati dovranno avere una laurea utile per l’iscrizione ad una classe di concorso e aver conseguito i 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Per partecipare al secondo bando, quello straordinario, i candidati dovranno essere docenti, in questo caso i 24 CFU non sono necessari (saranno conseguiti dai vincitori del concorso durante l’anno di prova), ma i candidati dovranno aver maturato almeno tre anni di servizio – negli ultimi otto – come supplenti nelle scuole pubbliche italiane.

Per il secondo concorso c’è da ricordare che è stata introdotta una significativa novità, anche coloro che saranno idoneo alla prova scritta, ma con un punteggio troppo basso per essere anche vincitori, potrà comunque abilitarsi all’insegnamento.

Per i tempi di pubblicazione al momento si sà che dovrebbero essere pubblicati durante il mese di Novembre 2019 mentre il concorso straordinario essendo più breve permetterà di stilare delle graduatorie di merito utili già per le immissioni nell’a.s. 2020-2021, per quello ordinario le procedure sono più complesse e probabilmente gli inserimenti nelle scuole partiranno nell’anno scolastico successivo.

Concorso per Docenti scuola primaria e dell’infanzia

Dopo i primi due bandi che abbiamo visto ci sarà quello dedicato ai docenti che lavorano nella scuola primaria e dell’infanzia, per questo bando verso fine settembre (il 30) c’è stata la nota di aggiornamento del DEF approvata dal Consiglio dei Ministri, nel documento viene confermato che l’uscita del bando di concorso è imminente: questo, infatti, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno presumibilmente durante il mese di dicembre 2019.

Questo bando di concorso riguarderà anche i docenti di sostegno sempre nella scuola primaria e dell’infanzia, nel complesso saranno disponibili 17.000 posti, potranno aderire al bando tutti coloro che sono in possesso della laurea in Scienze della formazione primaria, così come i diplomati magistrali entro il 2001-2002.

Non è richiesto il possesso dei suddetti 24 CFU, mentre per il sostegno bisogna aver conseguito il titolo di specializzazione.

Concorso straordinario per DSGA

L’ultimo concorso in uscita che riguarda il mondo della scuola è quello per i DSGA, ossia una figura apicale del personale ATA, recentemente è stata raggiunta un’intesa tra Miur e Sindacati proprio sulla pubblicazone di questo concorso che permetterà di assumere 2.000 Direttori, inoltre il Miur presto ne bandirà un altro riservato a tutti coloro che hanno già ricoperto, seppur senza un riconoscimento ufficiale, le funzioni del DSGA.

Stiamo parlando di tutti quegli assistenti amministrativi che per mobilità interna hanno ricoperto il ruolo di DSGA e che adesso con i nuovi ingressi rischiano di dover lasciare la loro posizione.

Ebbene, il MIUR ha deciso di dar loro un’opportunità di stabilizzazione nel ruolo prevedendo un bando di concorso per i DSGA facenti funzioni riservato agli amministrativi che negli ultimi otto anni di servizio hanno ricoperto questo ruolo per almeno tre anni (non per forza continuativi).

Questo concorso – che dovrebbe essere in uscita nel 2020 – porterà ad una graduatoria che verrà utilizzata in subordine a quelle del concorso ordinario.