Categoria: Notizie Scuola e Istruzione

Scadenza Domanda Personale ATA 2021 su Istanze Online

Qual è la data di Scadenza della Domanda del Personale ATA 2021? E’ questa una delle domande più ricorrenti in questi ultimi giorni, stiamo parlando della domanda per accedere al Bando di Concorso per l’Aggiornamento e Inserimento nelle Graduatorie di 3 Fascia del Personale ATA valido per il prossimo triennio, in questi ultimi giorni si è anche discusso di una probabile proroga alla scadenza del Bando proposta avanzata da diverse sigle sindacali, nell’articolo facciamo il punto sulla scadenza, sulle eventuali proroghe e sulle ultime novità del Bando 2021.

Scadenza Domanda Personale ATA 2021

Stando alle informazioni contenute nel Bando pubblico del Concorso ATA 2021 i candidati potranno inviare le loro domande sulla piattaforma Istanze Online entro e non oltre le 23:59 del 22 aprile 2021, è vivamente consigliato di non ridursi all’ultimo minuto per inviare la propria domanda poichè potrebbero esserci dei malfunzionamenti della piattaforma che ne impedirebbero il corretto invio dell’istanza.

La compilazione della Domanda ATA 2021 ricordiamo che è composta di diversi step e richiedere diverso tempo per via dell’inserimento di tutte le informazioni personali, dei titoli posseduti e degli eventuali titoli aggiuntivi.

Secondo il sindacato Anief si prevedono ben 4 milioni di domande per il nuovo concorso ATA III fascia, di cui circa 2 milioni di nuovo inserimento. Ricordiamo che nelle prime 24 ore dall’apertura del bando sono pervenute 80 mila istanze.

Per questo motivo il sindacatoAsset Scuola ha chiesto ufficialmente la proroga alla scadenza del Bando che come abbiamo specificato è fissata per il 22 Aprile 2021, il sindacato ha anche avviato un petizione proprio per chiedere la proroga della scadenza al fine di consentire al maggior numero possibile di aspiranti l’invio delle istanze sulla piattaforma Ministeriale.

Domanda Personale ATA 2021, ultime novità

In questa ultima settimana il Ministero ha chiarito alcuni dubbi sulla corretta compilazione della domanda ata 2021, vediamo di seguito quali sono i punti di attenzione che il Ministero ha chiarito con la pubblicazione di alcune FAQ.

Data del Diploma: Il ministero ha chiarito che l’inserimento delle data del proprio diploma non è più obbligatoria per poter inoltrare la domanda ATA sulla piattaforma Istanze Online, si può inserire ma non è più indispensabile, quindi nel caso non ricordiate più la data in cui avete conseguito il diploma, niente paura può essere bypassata, in alternativa è anche possibile segnalare nella sezione dedicata alle note del modello telematico che non si è a conoscenza della data di conseguimento del titolo.

Titoli Graduatorie ATA: I titoli di preferenza per le graduatorie ATA terza fascia vanno sempre indicati, sia per l’inserimento che per la conferma o l’aggiornamento, quindi anche chi è già inserito in graduatoria per il triennio precedente deve inserire nuovamente ciascun titolo di preferenza posseduto nella domanda.

Modalità di accesso: per la compilazione della domanda ricordiamo che è necessario scegliere il tipo di accesso a scelta tra A, B, C, D, E, F, G indicate nel bando.

Codice Personale Istanze Online: Nei primi giorni di compilazione la piattaforma istanze online chiedeva il Codice Personale per consentire la compilazione della domanda, ma dopo pochi giorni il Ministero ha fatto sapere di aver apportato delle modifiche alla piattaforma e quindi non ha reso più obbligatorio il recupero del Codice Personale.

Bando ATA 24 Mesi: In vista della prossima uscita del bando ATA 24 mesi, il MIUR ha chiarito che che gli aspiranti inseriti nella graduatoria III fascia ATA dello scorso triennio che hanno raggiunto almeno 24 mesi di servizio e vogliono inserirsi nella graduatoria dei 24 mesi in un’altra provincia, devono richiedere l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia della nuova provincia e, una volta volta pubblicate queste ultime, possono inserirsi nelle graduatorie ATA 24 mesi della nuova provincia.

Errori e Bug su Istanze Online: Molti utenti in questi giorni hanno inviato molte segnalazioni di anomalie di vario tipo e bug (errori di funzionamento del sistema) nella compilazione della domanda ATA online. Bisogna controllare bene i dati prima di inviare le istanze e il pdf prodotto dal sistema dopo la conferma della procedura, per verificare che le informazioni inserite siano corrette e che il calcolo del punteggio sia esatto.

Miur cambia le Modalità di inserimento del Servizio: Il sindacato Asset Scuola segnala che il MIUR ha cambiato le modalità di inserimento del servizio nella domanda ATA, pertanto migliaia di aspiranti che avevano già inoltrato l’istanza stanno ricevendo comunicazione dal Ministero per effettuare la rettifica. Inoltre informa che numerosi aspiranti già presenti in graduatoria per il triennio precedente non riescono a modificare i dati relativi a titoli di accesso e aggiuntivi presenti nel sistema e già dichiarati.

Punteggio Minino per Lavorare: Il sindacato UIL Scuola ha reso disponibili dei simulatori per calcolare il punteggio per l’inserimento e l’aggiornamento nelle graduatorie 2021-23 terza fascia ATA, che potete scaricare gratuitamente da questa pagina

Come verificare che la domanda sia stata compilata correttamente e sia stata accettata

Una delle domande più frequenti tra i candidati è cosa sapere se la domanda sia stata compilata correttamente e se il sistema abbia accettato l’istanza.

Per sapere se tutto è andato come dovrebbe basta affidarsi al sistema istanze online, la piattaforma infatti una volta inoltrata la domanda crea un documento in formato .pdf, che viene inserito nella sezione “Archivio” presente sul menù “funzioni” dell’utente, contenente il modulo domanda compilato.

Successivamente alla mail del candidato viene inviato lo stesso documento in pdf, dopo l’inoltro della domanda ata, i dati presenti nel PDF elaborato potranno essere modificati solo previo annullamento dell’inoltro, quindi nel caso di eventuali modifiche è necessario procedere con l’annullamento della domanda mediante l’apposita funzionalità.

Per controllare se la vostra domanda sia stata inoltrata al sistema in maniera corretta è possibile effetturare le seguenti operazioni:

  1. verificare la ricezione di una mail contenente la conferma dell’inoltro e la domanda in formato .pdf
  2. verificare che lo “stato domanda” presente nella box dell’istanza si trovi nello stato “inoltrata”;
  3. accedere alla sezione “Domande Presentate” presente sul menù “Istanze” dell’utente e verificare che il modulo domanda contenga tutte le informazioni corrette.

Graduatorie 24 Mesi ATA al via il Bando 2021, tutte le info

Con la nota 10301 del 31 marzo 2021 il Ministero ha dato il via al Bando di Concorso per le Graduatorie 24 Mesi relative al Personale ATA per l’anno 2020-2021, si tratta di un Concorso per soli titoli differente dal Bando attualmente in corso riferito alle Graduatorie di 3 Fascia 2021, in questo articolo andremo a vedere in cosa consiste il Concorso 24 Mesi ATA, quali sono i requisiti per partecipare e quali sono le date di inizio e scadenza per la presentazione delle domande che avverrà sulla piattaforma Istanze Online.

Graduatorie 24 Mesi ATA che cosa sono e come funzionano

Le Graduatorie 24 Mesi per il Personale ATA è un vero e proprio concorso pubblico che si svolge per soli titoli, non c’è quindi nessun esame da superare ma una volta presentata la domanda di partecipazione si concorre per i titoli che ogni candidato possiede.

Oltre a possedere il titolo il candidato per poter partecipare dove aver maturato 24 mesi di servizio come Personale ATA, coloro che fanno domanda vengono inseriti all’interno della prima fascia oppure, se si è già in graduatoria, di aggiornare il proprio punteggio (o i titoli di preferenza e/o di riserva) per i ruoli provinciali nei profili professionali dell’area A e B del personale ATA.

Una volta che tutti i candidati hanno presentato domanda ed è finito il termine per la presentazione delle domande verranno formulate le graduatorie attive per tutte le regioni italiane, ad eccezione della Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano (Trentino Alto Adige), queste due ultime province essendo autonome provvedono direttamente a bandire le procedure concorsuali per costituire le graduatorie permanenti provinciali di prima fascia.

Tutti coloro che sono inseriti nelle Graduatorie ATA 24 Mesi potranno quindi lavorare nelle scuole delle seguenti regioni Italiane: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Puglia, Toscana, Sicilia, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Sardegna, Marche e Umbria.

Quando i candidati presenteranno la domanda avranno la facoltà di scegliere un massimo di 30 scuole dove prestare il loro servizio, il Modello per la scelta delle scuole è uguale per tutti i candidati ed è l’allegato G.

Graduatorie ATA 24 Mesi chi può partecipare e Requisiti

Vediamo di seguito quali sono le Figure Professionali che possono prendere parte al Bando 2021 delle Graduatorie 24 Mesi ATA:

  • AREA A: CS – Collaboratori scolastici (bidelli);
  • AREA AS: CR – Collaboratori scolastici Addetti alle aziende agrarie;
  • AREA B: AA – Assistenti Amministrativi; AT – Assistenti Tecnici; CU – Cuochi; GU – Guardarobieri; IF – Infermieri.

Vediamo ora quali sono i requisiti che le figure professionali appena elencate devono possedere per poter presentare la domanda 2021:

  1. essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato statale della scuola nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale cui si concorre;
  2. se non in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, essere inseriti nella graduatoria provinciale ad esaurimento o negli elenchi provinciali per le supplenze della medesima provincia e del medesimo profilo cui si concorre.
  3. coloro che non possiedono le caratteristiche indicate ai punti a e b, conservano la qualifica di ‘personale ATA a tempo determinato della scuola statale’ se inseriti nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo per cui concorrono;
  4. anzianità di almeno due anni di servizio, cioè 24 mesi, ovvero 23 mesi e 16 giornianche non continuativi;
  5. diploma, qualifica professionale o laurea in linea con i titoli di studio richiesti per il profilo professionale per il quale si intende concorrere.

Come presentare la domanda

Come abbiamo precisato in apertura dell’articolo in questi giorni il Ministero ha pubblicato una nota con la quale ha definito l’inizio e la fine dell’invio delle domanda, i candidati potranno inviare le loro domande a partire dal 23 Aprile 2021 e fino al 24 Maggio 2021.

La raccolta della domande avverrà solo in modalità telematica attraverso la piattaforma Istanze Online del Miur dove a partire dal 23 Aprile sarà attivata la sezione per la raccolta delle domande.

A differenza dello scorso anno le date di invio delle domande sono uguali per tutte le regioni, negli scorsi anni infatti la date erano diverse da regione a regione indicate in ciascun bando regionale pubblicato dagli USR in base alla data di pubblicazione dello stesso, quindi da quest’anno la scadenza è unica per tutte le regioni.

Altra novità sempre inerente la presentazione delle domande è la possibilità di accedere alla piattaforma mediante lo SPID, l’identità digitale dello stato che consente di accedere a tutti i siti e servizi della pubblica amministrazione compresa la piattaforma Istanze Online, ricordiamo inoltre che a partire dal 1° marzo 2021 l’accesso ai servizi online del Ministero dell’Istruzione è possibile solo tramite SPID, per tanto coloro che possiedono le credenziali dell’area riservata del portale ministeriale potranno utilizzarle purchè rilasciate entro il 28 febbraio 2021.

Per compilare e inviare la domanda di scelta istituzioni scolastiche tramite Istanze Online occorre:

  1. disporre di un Personal Computer con connessione ad Internet e Acrobat Reader;
  2. avere un indirizzo di posta elettronica istituzionale (istruzione.it) o altro indirizzo;
  3. possedere le credenziali di accesso, cioè username, password e codice personale;
  4. essere inclusi nella graduatoria permanente del personale ATA di una provincia.

Una volta scelte le istituzioni scolastiche, il sistema invia una mail di conferma del corretto inoltro, contenente la comunicazione in formato .pdf, che viene inviata all’indirizzo di posta elettronica dell’aspirante

La presentazione delle domande è possibile effettuarla direttamente dall’area Servizi della home page o, in alternativa, tramite il percorso Argomenti e Servizi > Servizi online >lettera I >Istanze on line ricordiamo che le domande potranno essere inviate dalle ore 8.00 del 24 aprile 2021 alle ore 23.59 del 14 maggio 2021.

Per coloro che non sono ancora registrati alla piattaforma suggeriamo di consultare la nostra guida alla registrazione passo passo su Istanze Online.

Calcolo Punteggio Concorso ATA 24 Mesi

Una delle domande più ricorrente e frequente tra i candidati è sicuramente come viene effettuato il calcolo del punteggio all’interno delle Graduatorie ATA 24 Mesi, di seguito vediamo come avviene l’intero processo di calcolo e cosa consente di aumentare il proprio punteggio.

Il punteggio del singolo candidato viene assegnato dalla somma dei punti derivanti dal titol che ogni candidato possiede, tra quelli valutabili ai fini del concorso 24 Mesi ATA.

Come abbiamo visto sono diverse le figure professionali che possono aderire al bando per tanto per ogni profilo professionale ci sono titoli differenti che si potranno far valutare e che determineranno il punteggio ed il relativo posizionamento in graduatoria di prima fascia ATA.

Il bando ATA 24 Mesi prevede un determinato punteggio per ogni titolo presentato dall’aspirante, indicato nell’apposita tabella di valutazione dei titoli per il concorso che, generalmente, è riportata nell’Allegato A.

Altro aspetto molto importante è il calcolo dei 24 mesi del candidato che rappresenta un requisito fondamentale per poter partecipare al Bando, come vengono calcolati i 24 Mesi?

Il calcolo si basa sulla somma dei periodi di lavoro nel medesimo profilo professionale per il quale il candidato concorrre  o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre.

Ai fini del calcolo, i mesi interi sono considerati come da calendario, indipendentemente dal numero di giorni di ogni singolo mese, mentre le frazioni di mese si sommano tutte insieme e poi si divide il totale per 30, in quanto si calcolano in ragione di un mese ogni 30 giorni. Le frazioni superiori a 15 giorni si considerano come mese intero e il servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale si computa per intero.

Per calcolare il servizio ATA sono validi tutti i periodi di servizio effettivo e tutti i periodi per i quali sia stata erogata remunerazione anche parziale, compresi i periodi di congedo parentale. Sono considerati anche i periodi di assenza, compresi quelli non retribuiti, che non interrompono o l’anzianità di servizio.

Domanda Mobilità ATA e Docenti 2021, Richiesta, Scadenza e Requisiti

In data 28 Marzo 2021 è stata pubblicata l’ordinanda che regola e gestisce la domanda per la Mobilità 2021 per il Personale ATA e per i Docenti delle scuole pubbliche italiane, le domande per i trasferimenti potranno essere inviate a partire dal 29 marzo 2021, in questo articolo andiamo a vedere tutte le novità che riguardano la Mobilità 2021-2022 per il personale della scuola, vediamo come presentare la domanda, quali sono i requisiti e la scedenza entro cui è possibile inviare l’istanza di trasferimento.

Domanda Mobilità ATA e Docenti 2021

Come ogni anno il Ministero dell’istruzione ha pubblicato l’ordinanza con la quale si da l’avvio alla presentazione delle domande per la Mobilità del Personale ATA e per i Docenti che lavorano nelle scuole pubbliche italiane, stiamo parlando dei trasferimenti che ogni anno avvengono sul territorio nazionale e che sono regolate appunto dall’ordinanza del Ministero.

Le domande di trasferimento potranno essere inviate direttamente online utilizzando la piattaforma Polis Istanze Online, la medesima piattaforma che stanno utilizzando tutti i candidati per la presentazione delle domanda per il Concorso ATA 2021.

Per accedere alla piattaforma è necessario essere registrati alla stessa, nel caso non siete ancora registrati vi consigliamo di prendere visione della nostra guida di approfondimento sulla registrazione alla piattaforma Istanze Online.

Non tutti però potranno utilizzare questa piattaforma per la presentazione delle domande, con un’ordinanza specifica viene riservata alla mobilità 2021 dei docenti di religione cattolica che dovranno presentare la domanda ancora in modalità cartacea.

Vediamo di seguito quali sono le date di invio e di scadenza per le domande di Mobilità 2021-2022

Domanda Mobilità ATA e Docenti 2021 Date e Scadenza

Prima di vedere nel dettaglio quali sono le date di inizio e scadenza per la presentazione delle domanda di Mobilità 2021 ricordiamo che non tutti i possono inoltrare la domanda di trasferimento, esiste infatti il vincolo dei 5 anni sulla cattedra assegnata per alcune categorie di docenti che non possono quindi chiedere la mobilità e in particolare sono:

  • tutti i docenti che lavorano nella scuola secondaria di primo e secondo grado che sono stati immessi in ruolo dalle graduatorie del concorso scuola straordinario 2021;
  • tutti i docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/2021.

Fatta questa precisazione vediamo ora quali sono tutte le date per l’inivio della domanda e la scadenza entro cui è possibile presentare l’istanza:

Mobilità scuola 2021/2022Scadenze domandaEsiti
Insegnantidal 29 marzo 2021 al 13 aprile 20217 giugno
Personale educativodal 15 aprile 2021 al 5 magio 20218 giugno
Personale ATAdal 29 marzo al 15 aprile 202111 giugno
Insegnanti di religione cattolicadal 31 marzo al 26 aprile 202114 giugno 2021

Quindi riepilogando ecco da quando potranno essere inviate le domande e fino a quando:

  • DOCENTI: Per il personale docente le domande potranno essere effettuate da oggi, 29 marzo, al 13 aprile 2021. Entro il 19 maggio saranno ultimati gli adempimenti degli uffici periferici del Ministero, i movimenti saranno pubblicati il 7 giugno 2021.
  • PERSONALE EDUCATIVO: Il personale educativo potrà presentare domanda di mobilità dal 15 aprile al 5 maggio 2021. Le operazioni saranno concluse entro il 19 maggio, la pubblicazione dei movimenti avverrà l’8 giugno 2021.
  • PERSONALE ATA: le domande potranno essere effettuate da oggi, 29 marzo, al 15 aprile 2021. Gli adempimenti degli uffici si svolgeranno entro il 21 maggio, la pubblicazione dei movimenti è fissata per l’11 giugno 2021.
  • DOCENTI RELIGIONE: potranno presentare domanda di mobilità dal 31 marzo al 26 aprile 2021, i movimenti saranno pubblicati il 14 giugno 2021.

Di seguito mettiamo a disposizione in formato Pdf l’ordinanza del Ministero dell’Istruzione del 29 Marzo 2021 sulla Mobilità 2021 di Docenti e ATA:

https://ilconcorsoscuola.it/wp-content/uploads/ordinanza-miur-29-marzo-Mobilità-scuola-2021-docenti-personale-ATA.pdf

Come inoltrare la Domanda di Mobilità 2021 (Docenti e ATA) su Istanze Online

Per quanto concerne la presentazione della domanda di Mobilità 2021-2022 come abbiamo già accennato va presentata telematicamente (tranne per i docenti di religione che la dovranno presentare in modalità cartacea), la domanda va inoltrata sulla piattaforma Istanze online del Ministero.

Per accedere alla piattaforma i candidati dovranno inserire le credenziali di accesso, ed iniziare la compilazione della domanda, nel caso l’utente riscontri delle difficoltà o delle problematiche connesse alla compilazione o presentazione della domanda il Ministero ha messo a disposizione delle pratiche guida in Pdf dove con l’ausilio di immagini mostra passo passo tutta la procedura per presentare la domanda di Mobilità che di seguito andiamo ad elencare:

Una volta che la procedura per la Mobilità è terminata è possibile sempre modificare l’istanza fino all’ultimo giorno previsto dall’ordinanza entro cui è aperta la piattaforma Istanze Online

Il ministero mette anche a disposizione un link per la modulistica necessaria alla domanda di mobilità 2021.

Ricordiamo inoltre che per l’accesso e il login a Istanze Online è possibile accedere tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con vecchie credenziali che saranno tuttavia valide solo fino al prossimo 30 settembre per il passaggio poi definitivo alla sola identità digitale come previsto per tutte le amministrazioni pubbliche.

Guida compilazione Domanda Personale ATA 2021

In questo articolo mettiamo a disposizione una pratica Guida Tutorial per la Compilazione della Domanda del Personale ATA 2021 relativa al Bando per l’aggiornamento delle Graduatorie di 3 Fascia 2021-2023, ricordiamo infatti da quest’anno sarà la prima volta che la domanda viene compilata online sulla piattaforma Istanze OnLine e per tanto potrebbero esserci delle difficoltà per molti utenti che si trovano per la prima volta ad utilizzare questa piattaforma.

Guida compilazione Domanda Personale ATA 2021: Info Preliminari

Prima di entrare nel dettaglio della guida per la compilazione della domanda relativo al Bando ATA 2021 ricordiamo che le istanze potranno essere inoltrate a partira dal 22 Marzo 2021 e fino alle ore 23:59 del 22 aprile 2021, i candidati quindi avranno a diposizione 1 mese di tempo per poter iniviare la domanda di inserimento o aggiornamento nelle Graduatorie ATA di 3 Fascia 2021.

A cosa serve l’iscrizione nella 3 Fascia delle Graduatorie ATA?

Ricordiamo che tutti coloro che presenteranno la domanda per l’inserimento nelle Graduatorie ATA di 3 Fascia potranno essere convocati per svolgere delle supplenze ovviamente all’interno delle scuole pubbliche italiane, quindi l’inserimento nelle graduatorie non permette di ottenere dei contratti di lavoro a tempo indeterminato ma solo delle supplenze più o meno lunghe, quindi dei contratti di lavoro a tempo determinato.

Per quali ruoli è possibile presentare la domanda?

Nella categoria del Personale ATA rientrano diverse figure professionali, di seguito vediamo quali sono e per quali è possibile presentare la domanda di inserimento in 3 Fascia per l’anno 2021:

  • collaboratori scolastici
  • collaboratori dei servizi/addetti aziende agrarie
  • assistenti amministrativo e tecnici
  • cuochi
  • infermieri
  • guardarobieri
  • coordinatori amministrativi e tecnici
  • direttori dei servizi generali ed amministrativi (DSGA)

Ogni figura professionale ha un requisito che il candidato deve possedere, il requisito generalmente è dato solo dal titolo, cioè il diploma, la specializzazione o la laurea per poter svolgere il lavoro della singola figura professionale.

In questo articolo mettiamo a disposizione tutti i requisiti per le singole figure professionali.

Graduatorie 3 Fascia, Compilazione Modello D1, D2, D3 e D4

Una volta viste tutte le ultime notizie sulla pubblicazione del Bando vediamo ora tutte le indicazioni circa la compilazione dei Modelli D1, D2, D3 e D4.

I Modelli non dovranno essere compilati tutti, ogni candidato in base alle proprie esigenze dovrà compilare un solo Modello, che come abbiamo ricordato in precedenza dovrà essere compilato ed inviato sulla piattaforma Istanze Online, una novità che esordirà per la prima volta proprio con il Bando 2021, infatti per il precedente bando la compilazione avveniva scaricando il relativo modello che andava compilato a mano e spedito mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Qui potete trovare una guida di approfondimento su chi e come compilare tutti i Modelli.

Guida compilazione Domanda Personale ATA 2021

Passiamo ora alla guida dettagliata sulla compilazione della domanda per l’inserimento e l’aggiornamento delle Graduatorie di 3 Fascia 2021.

Come abbiamo precisato quest’anno per la prima volta le domande andranno presentate tutte telematicamente utilizzando la piattaforma Ministeriale Istanze OnLINE, ovviamente l’utente deve essere registrato al sistema in caso contrario non sarà possibile inviare l’istanza, per quanto riguarda la procedura di registrazione alla piattaforma non è oggetto di questo articolo ma mettiamo a disposizione una dettagliata guida da consultare per conoscere tutta la procedura di registrazione, la trovate in questo articolo.

La presentazione della domanda si compone di diversi step e diverse schermate dove il candidato dovrà inserire i propri dati personali e compiere determinate scelte relative all’eventuale convocazione futura di supplenza, vediamo di seguito quali sono gli step da seguire.

Il processo di compilazione viene tracciato tramite il salvataggio di ciascuna sezione.  I passaggi per raggiungere la schermata in cui scegliere le modalità di accesso sono:

  • inserimento della provincia e scuola di destinazione della domanda;
  • verifica dati personali (dati anagrafici e di recapito);
  • scelta dei profili con azione di inserimento, conferma, aggiornamento o cancellazione;
  • per ogni profilo scelto, compilazione del titolo di accesso e scelta della modalità di accesso.

Una volta scelta la modalità di accesso, si può procedere con gli step successivi della compilazione dell’istanza di inserimento/aggiornamento ATA III fascia e la scelta delle modalità di accesso viene effettuata dopo aver scelto il profilo o i profili per i quali si desidera presentare la domanda.

Le modalità di accesso alle Graduatorie ATA sono indicate nell’art. 5, comma 8, del Decreto 3 marzo 2021, n. 50, cioè del bando ATA terza fascia 2021, le modalità sono 5 e vengono indicate con le lettere e sono rispettivamente la Modalità A B C D E, nello specifico, l’aspirante deve dichiarare la modalità di accesso per ogni profilo per il quale presenta la domanda di inserimento in graduatoria:

A) I candidati che si inseriscono per la prima volta nella graduatoria ATA terza fascia o chi non era presente nelle graduatorie del precedente triennio e in nessun altra graduatoria ATA deve scegliere la modalità di accesso A.

B) Coloro che sono già inseriti nella graduatoria permanente ATA per un profilo professionale differente e vuole inserirsi in terza fascia per un nuovo profilo deve scegliere la modalità di accesso B. Ad esempio se si è già presenti in graduatoria permanente per profilo di Assistente Amministrativo e si desidera presentare domanda per entrare in graduatoria di terza fascia per il profilo di Assistente Tecnico.

C) Coloro che sono già inseriti negli elenchi provinciale ad esaurimento o nella graduatoria provinciale ad esaurimento di collaboratore scolastico per le supplenze annuali per altro profilo professionale della medesima provincia e vuole inserirsi in terza fascia deve scegliere la modalità di accesso C.

D) Coloro che sono già inseriti nella graduatoria permanente per le assunzioni a tempo indeterminato per il medesimo e/o altro profilo professionale di diversa provincia, e vuole cambiare provincia, deve scegliere la modalità di accesso D.

E) Coloro che sono già inseriti negli elenchi provinciali ad esaurimento o nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico per le supplenze annuali per il medesimo e/o altro profilo professionale di diversa provincia, e vuole inserirsi in terza fascia per una nuova provincia, deve scegliere la modalità di accesso E.

Recupero Codice Personale Istanze Online Graduatorie ATA 2021

Il codice Personale Istanze Online è un codice identificativo personale, composto da lettere e numeri, che viene assegnato al momento della registrazione sulla medesima piattaforma, poichè non viene usato molto spesso può capitare che l’utente nel tempo lo perda, lo smarrica o semplicemente non lo ricordi più.

In questo caso per l’invio delle domande relativo al Bando di Aggiornamento delle Graduatorie ATA 2021 questo codice è fondamentale.

Qui trovare la procedura per il recupero del Codice Personale.

Scelta delle Scuole Graduatorie ATA 3 Fascia

Altro passaggio importante durante la presentazione della domanda per le Graduatorie ATA di 3 Fascia è la scelta delle Scuole.

I candidati possono indicare nella domanda fino a 30 istituzioni scolastiche nella medesima provincia che saranno valide, in presenza di organico, per tutti i profili professionali cui il candidato può accedere. Una di queste dovrà essere la scuola destinataria dell’istanza che sarà automaticamente posizionata al primo posto fra le sedi espresse. Per individuare le scuole di interesse il candidato può utilizzare il sito web Scuola in Chiaro, disponibile anche all’interno dell’istanza.

Guida alla compilazione in PDF

Di seguito mettiamo a disposizione una pratica guida alla compilazione in formato PDF, una guida dettagliata che con l’ausilio delle immagini vi guiderà passo passo alla corretta compilazione della domanda sulla piattaforma Istanze OnLINE:

https://ilconcorsoscuola.it/wp-content/uploads/Guida-Tutorial-Compilazione-Domanda-Graduatorie-ATA-2021-Istanze-OnLINE.pdf

Di seguito mettiamo a disposizione anche una Video Guida Tutorial che mostra passo passo come compilare la domanda di inserimento nelle Graduatorie ATA di 3 Fascia, una guida che dura quasi 20 minuti all’interno della quale trovate tutti i passaggi per non commettere errori durante la fase di compilazione della Domanda:

Personale ATA con quanti punti si lavora nel 2021 – Punteggio Minimo Province

Tutti coloro che sono interessati a lavorare come personale ata nel 2021 spesso si chiedono con quanti punti si lavora nelle scuole, una domanda che non ha una singola risposta poichè il punteggio minimo per lavorare come Ata nelle scuole molto dipende dalla provincia, infatti non esiste un punteggio unico nazionale proprio perchè varia da provincia a provincia e da regione a regione, altro aspetto da considerare poi riguarda la figura professionale per la quale ci si candida anche questo influisce molto sul punteggio minimo per poter lavorare.

Nonostanze come abbbiamo specificato non è possibile stabilire un punteggio minimo per poter lavorare come ATA nelle scuole il sindacato della Scuola “Asset Scuola” ha elaborato un elenco diviso per provincia e figura professionale dove viene elencato un punteggio minimo di accesso basato sull’ultimo Bando di Concorso ATA, ovviamente si tratta di punteggi da prendere con le dovute accortenza, poichè come abbiamo ampiamente specificato non esiste un punteggio minimo unico per tutti poichè i fattori che determinato la soglia minima per poter lavorare sono molteplici e possono cambiare di anno in anno.

Di seguito mettiamo a disposozione il PDF elaborato da “Asset Scuola” dove  è possibile prendere visione di tutti i punteggi minimi divisi per provincia, il file è liberamente scaricabile:

https://ilconcorsoscuola.it/wp-content/uploads/Personale-Ata-Punteggio-Minimo-per-lavorare-2021-provincia-regione.pdf

Rircordiamo infine che in questa pagina è disponibile la Valutazione dei Titoli del Personale ATA aggiornata seconda l’ultima Bozza del Bando 2021, mentre per essere aggiornati su tutte le ultime novità dei Concorsi del personale ATA visitate l’apposita sezione con notizie sempre aggiornate e puntuali.

Vi ricordiamo infine che sul nostro portale sono disponibili moltissime guide di approfondimento sul Personale ATA, di seguito vi riportiamo le più importanti:

Compilazione Modello D1, D2, D3 e D4 Graduatorie 3 Fascia ATA 2021

Compilazione Modello D1, D2, D3 e D4 delle Graduatorie 3 Fascia ATA 2021, in questo articolo andremo a vedere quali saranno i modelli da compilare relativamente alle domande per l’inserimento e l’aggiornamento delle Graduatorie del Personale ATA 2021 e chi dovrà compilare i 4 modelli che ricordiamo sono rispettivamente il Modello D1, D2, D3 e D4, vedremo quindi a cosa servono questi modelli ed in quali casi vanno compilati, di seguito trovate l’indice della guida per consultare più agevolmente le informazioni riportate all’interno della guida.

Domanda Bando Graduatorie 3 Fascia ATA 2021, ultime novità

Prima di entrare nel dettaglio della guida e vedere come, chi e quando vanno compilati i Modelli D1, D2, D3 e D4 delle Graduatorie ATA 2021, riepiloghiamo brevemente quelle che sono le ultime novità sul Bando ATA.

La pubblicazione del nuovo bando di concorso 2021 del Personale ATA per l’aggiornamento e l’inserimento nelle Graduatorie di 3 Fascia è imminente, tra non molto i candidati potranno inviare la domanda utilizzando la piattaforma Polis Istanze Online, grazie alla quale per la prima volta le istanze per le Graduatorie di Terza Fascia saranno completamente digitalizzate con un notevole risparmio di tempo e denaro per i candidati.

Ad oggi non c’è ancora una data ufficiale per la pubblicazione del bando in gazzetta ufficiale, al momento è stato pubblicata la Bozza del Bando la quale è stata poi inviata al CSPI (Il Consiglio superiore della pubblica istruzione) il quale ha dato parere favorevole alla Bozza del bando pubblicata dal Ministero accogliendo alcune proposte avanzate dai sindacati e suggerendo alcune modifiche da apportare alla bozza.

Per il precedente bando che si è tenuto del 2017 sono pervenute quasi 1,5 milioni di domande, quest’anno complice la pandemia e la precaria situazione del mondo del lavoro, si attendono oltre 2 milioni di domande, ricordiamo che le nuove graduatorie che saranno pubblicate andranno a sostituire quelle attualmente in vigore e resteranno valide per i prossimi 4 anni fino al 2024 (qui le tabelle di valutazione dei titoli 2021).

Come abbiamo specificato ad oggi non c’è una data ufficiale circa la pubblicazione del Bando ma stando sempre al parere del CSPI, i tempi per l’inoltro della domanda si aggirano sui 45 giorni, i candidati quindi dalla pubblicazione del bando in gazzetta ufficiale avranno 45 giorni di tempo per inviare le loro domande sulla piattaforma Polis Istanze OnLine, sempre secondo il CSPI le nuove graduatorie verranno pubblicate entro il 31 agosto 2021.

Graduatorie 3 Fascia, Compilazione Modello D1, D2, D3 e D4

Una volta viste tutte le ultime notizie sulla pubblicazione del Bando vediamo ora tutte le indicazioni circa la compilazione dei Modelli D1, D2, D3 e D4.

I Modelli non dovranno essere compilati tutti, ogni candidato in base alle proprie esigenze dovrà compilare un solo Modello, che come abbiamo ricordato in precedenza dovrà essere compilato ed inviato sulla piattaforma Istanze Online, una novità che esordirà per la prima volta proprio con il Bando 2021, infatti per il precedente bando la compilazione avveniva scaricando il relativo modello che andava compilato a mano e spedito mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Vediamo ora nel dettaglio a cosa servono i singoli modelli e chi li deve compilare a seconda delle esigenze.

Modello D1 Graduatorie ATA 2021

Chi deve compilare il Modello D1 delle Graduatorie di 3 Fascia del Personale ATA ?

  • coloro che si iscrivono per la prima volta nelle Graduatorie ATA;
  • coloro che erano inseriti nelle graduatorie di terza fascia ma non hanno rinnovato l’iscrizione nelle graduatorie del precedente triennio;
  • coloro che cambiano il titolo di accesso per uno o più profili;
  • coloro che devono aggiungere un nuovo profilo a quelli in cui già figurava nel triennio precedente;
  • coloro che intendono cambiare provincia dopo aver cancellato la precedente iscrizione in un’altra provincia.

Modello D2 Graduatorie ATA 2021

Chi deve compilare il Modello D2 delle Graduatorie di 3 Fascia del Personale ATA ?

  • chi era già iscritto nella graduatoria precedente per confermare l’iscrizione anche in scuola o provincia diversa (sezione conferma).
  • chi era già iscritto in graduatoria ATA precedente e deve aggiungere uno o più titoli culturali (diversi dal titolo di accesso) e/o uno o più servizi (sezione aggiornamento).

Modello D3 Graduatorie ATA 2021

Chi deve compilare il Modello D3 delle Graduatorie di 3 Fascia del Personale ATA ?

  • il Modello D3 è quello che consente di scegliere le scuole dove prestare il servizio e andrà compilato successivamente la compilazione dei i Modelli D1, D2 e D4, tutti i candidati dovranno compilare il Modello D3.

Modello D4 Graduatorie ATA 2021

Chi deve compilare il Modello D4 delle Graduatorie di 3 Fascia del Personale ATA ?

  • i candidati già iscritti nelle graduatorie permanenti o nelle graduatorie ad esaurimento provinciali e che vogliono presentare domanda di inserimento per la terza fascia in una provincia diversa, deve compilare anche il modello D4 per chiedere il depennamento da tali graduatorie.

In pratica la compilazione del Modello D4 è rivolto esclusivamente a chi è già inserito in I o II fascia ATA.

Quali sono i titoli di preferenza per entrare in graduatoria?

I titoli di preferenza per l’inserimento nelle graduatorie di III fascia del personale ATA sono:

  • iscrizione nelle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi);
  • essere iscritti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento per Collaboratori Scolastici, negli elenchi provinciali ad esaurimento per Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Cuochi, Infermieri e Guardarobieri o negli elenchi provinciali ad esaurimento di Addetto alle aziende agrarie;
  • iscrizione nelle graduatorie d’istituto del precedente triennio;
  • aver prestato almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo professionale richiesto (assunzione a tempo determinato).

Date Prove d’Esame Concorso Straordinario Docenti, Ultime Novità

Riprendono le prove d’esame per il concorso docenti straordinario sospeso nel corso del 2020 a causa dell’emergenza dovuta alla diffusione del Covid, in queste settimane il Ministero dell’Istruzione con la pubblicazione di una nota ha reso note le nuove date 2021 in cui si svolgeranno le prove scritte per tutti i candidati che non sono riuscite ad espletarle nel corso del 2020.

Il concorso straordinario docenti era stato sospeso fino al 15 febbraio 2021 come da disposizioni DPCM del 16 gennaio 2021 che aveva sospeso tutte le varie procedure dei bandi pubblici compreso il concorso docenti scuola 2020, con le nuove date stabilite dal Ministero dell’Istruzioni i candidati saranno chiamati a completare le prove degli esami scritti non ancora sostenuti.

Ricordiamo che il concorso in questione è quello finalizzato all’immissione in ruolo di 32.000 Insegnanti nella scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno.

Secondo il nuovo calendario pubblicato i candidati saranno chiamati a svolgere le prove a partire dal 15 febbraio e fino al 19 febbraio 2021, vedimo di seguito quali sono le classi di concorso ed i relativi giorni in cui si svolgeranno le prove:

  • 15 febbraio – classi di concorso ADMM, AW55, B018, B019, AF56, A015, A018, B009;
  • 16 febbraio – classi di concorso AG56, A017, B004, B020, AC55, AE24, A011, A023, AA25, AC56, AK56, A047, AC25, AO55, B012, B014;
  • 18 febbraio – classi di concorso ADSS, AL56, A010, A013, AB56, AI56, AM56, B028;
  • 19 febbraio – classi di concorso AI24, A021, A032, A040, A020, A054, A062, B016, AJ56, A019, A051, BA02, AB55, AD56, A037, B023.

Ricordiamo che la prova prevede lo svolgimento delle prove con modalità computer based, i candidati avranno 150 minuti di tempo per completare la prova.

La prova computer based si svolge nelle seguenti modalità:

  1. i candidati accedono all’aula uno alla volta, effettuano il riconoscimento e firmano il registri;
  2. ciascun candidato sceglie un codice anonimo che gli viene assegnato e firma il proprio modulo anagrafico, che gli viene consegnato insieme ad una busta oscurata in cui conservarli;
  3. una volta che tutti i candidati sono seduti alle loro postazioni viene comunicata la parola chiave per sbloccare la prova, che dunque ha inizio;
  4. al termine dell’esame i candidati non abbandonano la propria postazione ma attendono lo sblocco da parte del referente d’aula;
  5. ciascun candidato inserisce nell’apposito form presentato dall’applicazione il codice anonimo e firma sul modulo cartaceo del codice anonimo la conferma di corretto inserimento;
  6. ciascun candidato inserisce i moduli anagrafico e relativo al codice anonimo all’interno della busta oscurata, consegnando quest’ultima alla commissione o al comitato di vigilanza.

Per conoscere le ultime novità sugli altri concorsi scuola in programma nel 2021 vi consigliamo di leggere la nostra guida di approfondimento che trovate qui.

Servizio Militare, che Punteggio nelle Graduatorie ATA?

A quale punteggio corrisponde il Servizio Militare all’interno delle Graduatorie del Personale ATA? Quando si parla di punteggio e graduatorie sono moltissimi gli aspiranti Ata che cercano di calcolare il proprio punteggio in base al titolo posseduto e alle eventuali qualifiche o titoli aggiuntivi che fanno punteggio, come in questo caso il servizio militare, molti infatti si chiedono se faccia o meno punteggio e a quanti punti corrisponde, in questo articolo facciamo chiarezza su questo quesito che spesso genera dubbi e perplessità.

Prima di rispondere a questa domanda ricordiamo che all’interno del nostro sito è disponibile una guida di approfondimento proprio sui titoli che fanno punteggio all’interno delle Graduatorie del Personale ATA aggiornata al 2021, la trovate a questo indirizzo:

Ricordiamo infine che il Ministero ha pubblicato già la bozza del Bando di Concorso ATA 2021 che trovate qui, si attende la pubblicazione definitiva per avviare la raccolta delle domande che verranno inviate attraverso la piattaforma Polis Istanze OnLine.

Torniamo ora al quesito principale e vediamo cosa dice la normativa ministeriale a proposito della valutazione del servizio militare all’interno delle Graduatorie ATA.

Il Decreto Ministeriale numero 640 del 30 Agosto 2017, che disciplina l’aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia per il triennio 2017\2020 specifica anche se il servizio militare è valutabile all’interno delle Graduatorie e che punteggio massimo può essere riconosciuto.

Diciamo subito che il Servizio Militare viene riconosciuto come titolo di servizio e può avere un punteggio massimo di 6 punti all’interno delle Graduatorie ATA ma ci sono delle distinzioni da fare soprattutto relative al punteggio poichè non in tutti i casi può essere riconosciuto un punteggio di 6 nelle graduatorie di III fascia di Circolo e di Istituto, vediamo di seguito quali sono i distinguo.

Servizio Militare Prestato in Costanza di Nomina

Nell’allegato A del decreto Ministeriale che abbiamo citato sopra si legge che:

Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge, prestati in costanza di rapporto di impiego, sono considerati servizio effettivo reso nella medesima qualifica”.

Cosa significa questo? Che se il servizio Militare è stato svolto quando era in corso un rapporto lavorativo, cioè mentre si era in servizio in qualità di personale ATA, allora viene valutato come se si trattasse di vero e proprio servizio effettivo reso nella medesima qualifica.

In questo caso il servizio militare viene valutato 0,50 punti per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 giorni (fino a un massimo di punti 6 per ciascun anno scolastico).

Servizio Militare non Prestato in Costanza di Nomina

Sempre nel medesimo allegato del decreto ministeriale si legge:

Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge, prestati non in costanza di rapporto di impiego, sono considerati come servizio reso alle dipendenze delle amministrazioni statali”.

Cosa significa in questo caso?

In questo caso si fa riferimento a tutti quei casi in cui il servizio militare si è svolto quando il candidato non aveva un contratto di lavoro come Personale ATA, in questi casi il servizio militare viene valutato come servizio svolto nelle amministrazioni statali e per tanto viene riconosciuto un punteggio di 0,60 punti per ogni anno di servizio e di 0,05 punti per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 giorni (fino a un massimo di punti 0,60 per ciascun anno scolastico).

Valutazione Servizio Militare nelle Graduatorie ATA

Su questo aspetto vi è stata anche una sentenza da parte di un giudice il quale ha stabilito proprio la valenza della leva militare all’interno delle Graduatorie ATA.

Il ragionamento del Giudice muove dall’art. 485 comma 7 del Dlgs n. 297 del 1994, in cui si legge che il periodo di servizio militare di leva (o per richiamo e il servizio civile sostitutivo di quello di leva) è valido a tutti gli effetti nella valutazione del servizio.

La sentenza è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione, la quale ha confermato e sottolineato che il servizio militare obbligatorio è da valutarsi nelle graduatorie anche se non in costanza di nomina.

Di conseguenza, il Giudice ha affermato il diritto del ricorrente a vedersi riconosciuto il punteggio derivante dal servizio di leva nelle graduatorie di III fascia di Circolo e di Istituto e ha condannato il Miur al pagamento della metà delle spese legali.

Graduatorie Provinciali Supplenze (GPS 2021) Docenti ecco come funzionano – Guida

Nel corso del 2020 il Ministro dell’Istruzione Azzolina firmando il testo definitivo dell’Ordinanza Ministeriale (O.M. 60 del 10 luglio 2020) ha introdotto le Graduatorie Provinciali Supplenze (dette anche GPS) per le Supplenze dei Docenti della scuola pubblica italiana, in questo articolo di approfondimento andremo a vedere che cosa sono e come funzionano queste nuove Graduatorie Provinciali per l’Assegnazione delle Supplenze con uno sguardo alle date di aggiornamento e le date d’inserimento nelle stesse da parte dei docenti.

Graduatorie Provinciali Supplenze (GPS) Info Preliminari

Come abbiamo accennato nell’introduzione nel corso del 2020 esattamente il 13 Luglio, la Ministra dell’Istruzione Azzolina mediante la pubblicazione di un’Ordinanza Ministeriale ha introdotto le GPS Graduatorie Provinciali che servono per l’assegnazione degli incarichi di supplenza per i docenti.

La novità principale sarà l’esistenza di due tipologie di elenchi:

  • Graduatorie provinciali per le supplenze: divise in due fasce, eredi delle attuali II e III fascia, saranno utilizzate per l’assegnazione delle supplenze al 30 giugno o al 31 agosto;
  • Graduatorie d’istituto: divise in tre fasce, resteranno in vita per l’assegnazione delle supplenze brevi (massimo fino al termine delle lezioni).

Invio Domanda Graduatorie Provinciali Supplenze (GPS)

Tutti gli aspiranti docenti che intendono inserirsi all’interno delle GPS Graduatorie Provinciali per ottenere incarichi di supplenze devono ovviamente presentare regolare domanda, l’istanza si presenta completamente online in maniera telematica, quindi non c’è bisogno nè di inviare nessuna domanda cartacea, nè di spedire alcuna raccomandata come si faceva in passato.

La domanda va presentata attraverso la piattaforma Ministeriale Polis Istanze OnLine, in questo caso il docente deve essere correttamente registrato ed accedere con i propri dati personale, per conoscere la procedura di registrazione o per risolvere qualsiasi problema legato all’utilizzo della piattaforma Istanze Online consigliamo di leggere la nostra guida di approfondimento dove troverete tutte le informazioni.

Per quanto riguarda le date in cui è possibile inviare la propria domanda c’è un apposito decreto che stabilisce la data di inizio dell’invio e la data ultima entro cui è possibile inviare le domande per le GPS, nel corso del 2020 queste date sono state rispettivamente dalle ore 15.00 di mercoledì 22 luglio 2020 fino alle ore 23.59 del 6 agosto 2020 come previsto dal Decreto n. 858 del 21/07/2020.

Una volta concluse le operazioni di invio delle domande il Ministero provvede poi alla pubblicazione delle Graduatorie definitive, nel corso del 2020 la pubblicazione è avvenuta entro la fine del mese di Agosto 2020 come indicato in una nota ministeriale datata 14/07/2020.

I docenti possono inviare la domanda di inserimento nelle GPS solo per una singola provincia.

Il ricorso alle nuove GPS, ovviamente, sarà possibile laddove siano esaurite o non sufficienti le Graduatorie ad Esaurimento (GAE).

Inoltre ricordiamo che l’aggiornamento delle GPS Graduatorie Provinciali avviene ogni 2 anni.

Per sapere come diventare docente vi rimandiamo alla nostra guida di approfondimento:

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)

Abbiamo visto per linee generali che cosa sono e come funzionano queste nuove GPS Graduatorie Provinciali ma entriamo ora nel dettaglio andando a vedere come sono articolate queste GPS, quali sono le fasce ed i relativi requisiti per potervi accedere.

Le nuove GPS Graduatorie Provinciali sono elenchi di insegnanti/docenti costituiti su base provinciale, questi elenchi vengono suddivisi per posto comune e di sostegno, e vengono utilizzati come abbiamo ampiamente specificato per l’assegnazione delle supplenze annuali (31 agosto) o per le supplenze fino al termine delle lezioni (30 giugno).

Le GPS sono composte da 2 fasce distinte che a tutti gli effetti svolgono il compito che fino agli scorsi anni veniva svolto delle graduatorie d’istituto di II e III fascia, vediamo ora quali sono i requisiti per accedere alle singole fasce delle GPS:

I requisiti per l’inserimento in prima fascia

A prescindere dal grado di istruzione, per essere inseriti nella prima fascia delle GPS bisogna essere docenti con abilitazione. Agli aspiranti insegnanti di sostegno, inoltre, è richiesto il titolo di specializzazione.

I requisiti per l’inserimento in seconda fascia

Per quanto riguarda la seconda fascia, invece, i requisiti sono diversi a seconda del livello di istruzione.

Scuola dell’infanzia e primaria (posto comune):

  • studenti che, nell’anno accademico 2020/2021, si iscrivono al quarto o al quinto anno del corso di laurea di Scienze della Formazione primaria (avendo conseguito rispettivamente almeno 150 o 180 cfu).

Scuola dell’infanzia e primaria (posto di sostegno):

  • tre annualità di servizio sul sostegno + abilitazione o titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado.

Scuola secondaria (posto comune):

  • docenti in possesso del titolo di studio e dei 24 cfu per l’insegnamento;
  • docenti in possesso del titolo di studio e di abilitazione per altra classe di concorso o grado di istruzione;
  • docenti già inseriti nelle graduatorie d’istituto di III fascia per il triennio 2017-2020.

Scuola secondaria (posto di sostegno):

  • tre annualità di servizio sul sostegno + abilitazione o titolo di accesso alle GPS di seconda fascia del relativo grado.

GPS le tabelle di Valutazione Titoli

L’ordinanza firmata dal Ministro Azzolina che ha introdotto le GPS contiene anche l’elenco e la valutazione dei titoli ed il relativo punteggio con cui si entra nelle GPS, vediamo di seguito quali sono i titoli valutabili secondo il grado di istruzione su posto comune e su sostegno, le tabelle sono disponibili in formato pdf e si possono liberamente scaricare e stampare.

Scuola dell’infanzia e primaria – Prima fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Scuola dell’infanzia e primaria – Seconda fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Scuola secondaria – Prima fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Scuola secondaria – Seconda fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Posti di sostegno – Prima fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Posti di sostegno – Seconda fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Docenti ITPPrima fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Docenti ITPSeconda fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Personale educativo – Prima fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Personale educativo Seconda fascia – Tabella Valutazione titoli GPS

Elenchi aggiuntivi

Secondo le ultime novità ministeriali oltre alle Gae e alle GPS ci sono anche degli “Elenchi Aggiuntivi” questi ultimi sono riservati ai docenti che hanno conseguito la specializzazione o l’abilitazione all’insegnamento entro l’1 luglio 2021: ciò consentirà di ottenere una priorità rispetto alla fascia dei non abilitati/specializzati.

Le convocazioni da questi “Elenchi Aggiuntivi” avverrà dopo l’esaurimento delle convocazioni dei docenti iscritti in GAE e degli abilitati della prima fascia delle GPS, anche in questo caso si tratta di una misura che cerca di garantire agli studenti la presenza in cattedra di docenti che non siano in possesso solo dei titoli di studio relativi alla materia di insegnamento, ma anche dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno o comunque di un percorso di formazione e/o abilitazione ben definito e in via di completamento.

Le graduatorie d’istituto

Ricordiamo infine che con l’introduzione delle GPS per le supplenze dei docenti non verranno eliminare le Graduatorie d’Istituto, queste ultime restano ancora in vigore per il conferimento delle supplenze brevi, a differenza delle GPS, però, continueranno ad essere divise in tre fasce:

  • prima fascia: docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento;
  • seconda fascia: docenti della prima fascia delle graduatorie provinciali;
  • terza fascia: docenti della seconda fascia delle graduatorie provinciali.

Gli elenchi di istituto saranno formati, all’interno di ciascuna scuola, sulla base delle domande fatte pervenire dai docenti già inseriti delle graduatorie ad esaurimento o nelle graduatorie provinciali per le supplenze. Ciascun insegnate, infatti, all’interno della provincia di appartenenza, può indicare 20 scuole, nelle quali concorrere per le supplenze brevi.

Per approfondire il funzionamento delle Graduatorie d’Isituto vi consigliamo di leggere questa guida di approfondimento.

Docenti in GPS e graduatorie d’istituto possono inviare MAD: ok dal MIUR

Una delle recenti novità dovute alla difussione del Covid è quella che consente ai docenti inseriti nelle GPS Graduatorie Provinciali e nelle Graduatorie di Istituto di poter utilizzare anche lo strumento della MAD (Messa a Disposizione) che consente di inviare una candidatura spontanea direttamente alle scuole dove si intende prestare il servizio di supplenza.

Il Ministero ha introdotto questa novità con la pubblicazione della nota n. 34635 del 4 novembre 2020 dove si precisa che solo per l’anno scolastico 2020-2021 è possibile l’invio della messa a disposizione per le supplenze docenti da parte gli insegnanti inseriti nelle graduatorie d’istituto e provinciali (GPS) di altre province.

Per approfondire l’argomento Mad vi rimandiamo alla nostra guida disponibile a questo link.

Tabella Valutazione Titoli Personale ATA 2021

Se sei interessato a lavorare come Personale ATA nella scuola è quanto mai importante conoscere, legge e scaricare la Tabella della Valutazione dei Titoli del Personale ATA aggiornata al 2021, questo documento raccoglie il punteggio di tutti i titoli che un lavoratore ATA può conseguire, tutti i titoli che un candidato possiede permette di determinare il punteggio all’interno delle Graduatorie di Terza 3 Fascia.

Per quanto riguarda la Tabella della Valutazione dei Titoli del Personale ATA quest’ultima viene stabilita dal bando di Concorso che il Ministro dell’Istruzione pubblica di volta in volta, in linea generale i tioli valutabili sono sempre gli stessi ma può capitare che tra un bando ed un altro il Ministero aggiunga o elimini determinati titoli, per questo è sempre necessario consultare il bando pubblico di concorso prima di inoltrare la propria candidatura.

Di seguito andiamo a vedere quali sono i titoli valutabili ed i titoli aggiuntivi per ciascun profilo che rientra nel Personale ATA.

Titoli Cultura aggiuntivi valutabili per il Concorso ATA Terza Fascia

In generale i titoli di cultura aggiuntivi per le graduatorie di terza fascia sono:

  • laurea e altri titoli di studio maggiori di quello richiesto per partecipare al profilo (viene valutato un solo titolo di studio aggiuntivo);
  • attestati, qualifiche professionali, certificati d’idoneità connessi al profilo per il quale si partecipa;
  • certificazioni informatiche e digitali (si valuta un solo titolo).

Tali titoli di cultura aggiuntivi, e i relativi punteggi attribuigli, variano in base al profilo professionale.

Titoli valutabili per il profilo di assistente amministrativo

Il profilo di assistente amministrativo prevede i seguenti punteggi aggiuntivi:

  • 2 punti per diploma di laurea (un solo titolo);
  • 1,5 punti per l’attestato di qualifica professionale di cui all’ articolo 14 della legge 845 del 1978, relativo alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di video scrittura o informatici (un solo attestato);
  • 1 punto per l’attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici (un solo attestato);
  • 1 punto per l’idoneità in concorso pubblico per esami o prova pratica per posti di ruolo nelle carriere di concetto ed esecutive, o corrispondenti, bandito dallo Stato o da enti pubblici territoriali (si valuta una sola idoneità).

Inoltre, è possibile ottenere ulteriori punteggi aggiuntivi per le certificazioni informatiche e digitali, tra cui rientrano:

  • ECDL;
  • NUOVA ECDL;
  • MICROSOFT;
  • EUCIP;
  • IC3;
  • MOUS;
  • CISCO;
  • PEKIT;
  • EIPASS;
  • EIRSAF.

In particolare, in base al livello della certificazione vengono assegnati da 0,50 a 0,60 punti, e viene valutata una sola certificazione.

Titoli valutabili per il profilo di collaboratore scolastico

Il profilo di collaboratore scolastico prevede il seguente punteggio aggiuntivo:

  • 1 punto per qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali e socio-sanitari rilasciati dalle Regioni.

Inoltre, è possibile ottenere ulteriori punteggi aggiuntivi per le certificazioni informatiche e digitali, tra cui rientrano:

  • ECDL;
  • NUOVA ECDL;
  • MICROSOFT;
  • EUCIP;
  • IC3;
  • MOUS;
  • CISCO;
  • PEKIT;
  • EIPASS;
  • EIRSAF.

In particolare, in base al livello della certificazione vengono assegnati da 0,25 a 0,30 punti e viene valutata una sola certificazione.

Quali titoli assegnano punteggi aggiuntivi per i profili di assistente tecnico, cuoco e infermiere?

I profili di assistente tecnico, cuoco e infermiere prevede i seguenti punteggi aggiuntivi:

  • 2 punti per diploma di laurea (un solo titolo);
  • 2 punti per l’idoneità in precedenti concorsi pubblici per esami, o prova pratica a posti di ruolo nel profilo professionale per cui si concorre, oppure nelle precorse qualifiche del personale ATA o non docente, corrispondenti al profilo per cui si concorre (si valuta una sola idoneità).

Inoltre, è possibile ottenere ulteriori punteggi aggiuntivi per le certificazioni informatiche e digitali, tra cui rientrano:

  • ECDL;
  • NUOVA ECDL;
  • MICROSOFT;
  • EUCIP;
  • IC3;
  • MOUS;
  • CISCO;
  • PEKIT;
  • EIPASS;
  • EIRSAF.

In particolare, in base al livello della certificazione vengono assegnati da 0,50 a 0,60 punti (dimezzati per i profili di cuoco e d’infermiere) e viene valutata una sola certificazione.

Punteggi aggiuntivi per il profilo di addetto alle aziende agrarie

Tra i titoli che danno diritto a punteggi aggiuntivi per il profilo di addetto alle aziende agrarie ci sono:

  • 3 punti per il diploma di maturità;
  • 2 punti per l’idoneità conseguita in precedenti concorsi pubblici per esami o prove pratiche a posti di addetto alle aziende agrarie (viene valutata una sola idoneità).

Inoltre, è possibile ottenere ulteriori punteggi aggiuntivi per le certificazioni informatiche e digitali, tra cui rientrano:

  • ECDL;
  • NUOVA ECDL;
  • MICROSOFT;
  • EUCIP;
  • IC3;
  • MOUS;
  • CISCO;
  • PEKIT;
  • EIPASS;
  • EIRSAF.

In particolare, in base al livello della certificazione vengono assegnati da 0,25 a 0,30 punti e viene valutata una sola certificazione.

Titoli valutabili per il profilo di guardarobiere

Il profilo di guardarobiere prevede l’assegnazione di punteggi aggiuntivi grazie ai seguenti titoli:

  • 3 punti per il diploma di maturità;
  • 2 punti per l’idoneità conseguita in precedenti concorsi pubblici per esami o prove pratiche a posti di guardarobiere o aiutante guardarobiere (viene valutata una sola idoneità).

Inoltre, è possibile ottenere ulteriori punteggi aggiuntivi per le certificazioni informatiche e digitali, tra cui rientrano:

  • ECDL;
  • NUOVA ECDL;
  • MICROSOFT;
  • EUCIP;
  • IC3;
  • MOUS;
  • CISCO;
  • PEKIT;
  • EIPASS;
  • EIRSAF.

In particolare, in base al livello della certificazione vengono assegnati da 0,25 a 0,30 punti e viene valutata una sola certificazione.

Valutazione Titoli di Servizio

Non tutti sanno che vengono valutati anche i titoli di servizio e questo vale per tutti i profili professionali che abbiamo visto, vediamo di seguito quali sono ed i relativi punteggi:

  • 6 punti per ogni anno (ovvero 0,50 punti al mese o frazione superiore a 15 giorni, per un massimo di 6 per ciascun anno scolastico) di servizio prestato (nel profilo professionale per il quale si concorre):
    • in scuole dell’infanzia statali, delle Regioni Sicilia e Val d’Aosta, delle province autonome di Trento e Bolzano;
    • scuole primarie statali;
    • scuole d’istruzione secondaria o artistica statali, nelle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero, nelle istituzioni convittuali;
  • 3 punti per ogni anno (ovvero 0,25 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, per un massimo di 3 per ciascun anno scolastico) per il servizio svolto
    • in scuole dell’infanzia non statali autorizzate;
    • scuole primarie non statali parificate, sussidiate o sussidiarie;
    • scuole d’istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate, legalmente riconosciute e convenzionate;
    • scuole non statali paritarie;
  • 1,20 punti per anno (ovvero 0,10 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, per un massimo di 1,20) di altro servizio prestato in una qualsiasi scuola statale, ivi compreso il servizio d’insegnamento nei corsi C.R.A.C.I.S. e il servizio prestato con rapporto di lavoro costituito con enti locali, servizio prestato come modello vivente per ogni anno;
  • 0,60 punti per anno (ovvero 0,05 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, per un massimo di 0,60) di servizio prestato in una qualsiasi scuola non statale;
  • 0,60 punti per anno (ovvero 0,05 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, per un massimo di 0,60) di servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, negli Enti locali e nei patronati scolastici.

Inoltre, per i profili di guardarobiere, addetto alle aziende agrarie e collaboratore scolastico, per i quali l’Altro servizio viene valutato con 0,15 punti al mese e fino a un massimo di 1,80 punti per ciascun anno scolastico.

Infine, soltanto per i profili d’infermiere e di cuoco viene inoltre valutato il servizio prestato nei convitti annessi agli istituti tecnici e professionali, nei convitti nazionali, negli educandati femminili dello Stato: 6 punti per ciascun anno scolastico, ovvero 0,50 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni.

Di seguito mettiamo a disposizione la bozza del Bando ATA relativa alla valutazione dei titoli:

https://ilconcorsoscuola.it/wp-content/uploads/TABELLA-VALUTAZIONE-TITOLI-GRADUATORIE-PERSONALE-ATA-2021.pdf

Stipendio Personale ATA 2021 ecco le Tabelle del CCNL in Vigore

Qual è lo stipendio del Personale ATA? Quanto guadagnano al mese e all’anno? Sono queste le domande più comuni tra coloro che sono interessati a lavorare come Personale ATA nelle Scuola Pubbliche, in questa guida di approfondimento andremo a vedere a quanto ammonta lo Stipendio e quanto guadagnano le varie figure professionali che rientrano tra il Personale ATA che lavora nelle scuole italiane secondo le Tabelle del Contratto Nazionale aggiornate al 2021.

Stipendio Personale ATA 2021 info preliminari

Prima di entrare nel dettaglio della guida e sapere lo stipendio del personale ata è giusto ricordare quali sono le figure professionali che rintrano in questa categoria, anche perchè non tutti hanno lo stesso stipendio, per cui vediamo chi sono le figure professionali ata che lavorano nelle scuole.

Le figure professionali che rientrano negli ATA come abbiamo detto sono in totale 8, vediamo di seguito quali sono:

  • Collaboratori scolastici (CS) – Area A
  • Collaboratori scolastici addetti all’azienda agraria (CR) – Area AS
  • Assistenti Amministrativi (AA) – Area B
  • Assistenti Tecnici (AT) – Area B
  • Cuochi (CU) – Area B
  • Infermieri (IF) – Area B
  • Guardarobieri (GU) – Area B
  • Direttori dei servizi generali ed amministrativi (DSGA) – Area D

Stipendio ATA 2021 – Il Contratto Collettivo Nazionale

Gli stipendi e le retribuzioni di tutte le figure professionali che fanno parte del Personale ATA sono regolate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, attraverso il documento vengono stabilite le retribuzioni base per ogni singolo profilo professionale.

Il CCNL viene aggiornato in base a rinnovi contrattuali e incrementi mensili delle retribuzioni tabellari, inoltre lo stipendio varia anche in funzione dell’età di servizio che il lavoratore accumula nel corso degli anni, quindi ad esempio lo stipendio di un Bidello appena assunto sarà inferiore rispetto ad un Bidello prossimo al pensionamento.

Al momento il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Personale ATA in vigore è quello approvato il 19 aprile 2018, all’interno del documento sono riportate le varie tabelle che indicano in dettaglio gli stipendi annui lordi di riferimento.

Questi importi si riferiscono allo stipendio ATA lordo, quindi per calcolare lo stipendio ATA netto occorre togliere circa il 30%-35% se vogliamo fare un calcolo a spanne. A questa cifra si aggiungono poi eventuali indennità e ulteriori compensi spettanti, quali ad esempio l’indennità di vacanza contrattuale e il compenso individuale accessorio (CIA).

Stipendi Personale ATA 2021 – Le Cifre

Stipendio ATA: Collaboratore scolastico (bidello)

Lo stipendio base di un collaboratore scolastico è di 1.294 euro lordi al mese (circa 1.000 euro netti), cioè quasi 15.532 euro l’anno.

STIPENDIO COLLABORATORE SCOLASTICO
Anzianità di servizioStipendio annuo (per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 815.419,9429,00
9 – 1416.806,7927,00
15 – 2017.821,9225,00
21 – 2718.810,0925,00
28 – 3419.561,3124,00
Dopo i 3520.095,0924,00

 

Stipendio ATA: Collaboratore dei servizi/addetto aziende agrarie

Un collaboratore dei servizi/addetto aziende agrarie guadagna, in media, 15.929 euro all’anno, quindi 1.327 euro lordi al mese (netti si aggirano tra i 1.000 e i 1.100 euro).

STIPENDIO COLLABORATORE SCOLASTICO ADDETTO SERVIZI
Anzianità di servizioStipendio annuo (per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 815.813,9728,00
9 – 1417.185,7525,00
15 – 2018.200,8724,00
21 – 2719.231,1922,00
28 – 3419.959,2022,00
Dopo i 3520.497,1423,00

 

Stipendio ATA: Assistente amministrativo

Un assistente amministrativo di prima fascia, cioè con anzianità di servizio da 0 a 8 anni, guadagna circa 1.450 euro al mese (tra i 1.150 e i 1.250 euro netti), che all’anno corrispondono a 17.397 euro.

Stipendio ATA: Assistente tecnico

Lo stipendio base mensile di un assistente tecnico è di 1.450 euro circa al mese, cioè tra i 1.150 e i 1.250 euro al netto, pari a 17.397 euro lordi l’anno.

STIPENDI PERSONALE ATA Assistente Tecnico
Anzianità di servizioStipendio annuo (per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 817.272,0624,00
9 – 1419.047,1020,00
15 – 2020.364,1518,00
21 – 2721.676,8016,00
28 – 3422.621,9615,00
Dopo i 3523.342,6315,00

Stipendio ATA: Cuoco

La retribuzione base lorda di un cuoco è di 17.397 euro, cioè 1.450 euro al mese (tra i 1.150 e i 1.250 euro netti).

STIPENDI PERSONALE ATA Cuoco
Anzianità di servizioStipendio annuo (per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 817.272,0624,00
9 – 1419.047,1020,00
15 – 2020.364,1518,00
21 – 2721.676,8016,00
28 – 3422.621,9615,00
Dopo i 3523.342,6315,00

Stipendio ATA: Infermiere

Gli infermieri scolastici guadagnano circa 1.450 euro al mese lordi (al netto tra i 1.150 e i 1.250 euro), che annui diventano 17.397 euro.

STIPENDI PERSONALE ATA Infermiere
Anzianità di servizioStipendio annuo (per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 817.272,0624,00
9 – 1419.047,1020,00
15 – 2020.364,1518,00
21 – 2721.676,8016,00
28 – 3422.621,9615,00
Dopo i 3523.342,6315,00

Stipendio ATA: Guardarobiere

Un guardarobiere appena assunto guadagna annualmente 17.397 euro lordi, cioè all’incirca 1.450 euro al mese, che netti si aggirano tra 1.150 e 1.250 euro.

STIPENDI PERSONALE ATA  Guardarobiere (AREA B)
Anzianità di servizioStipendio annuo (per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 817.272,0624,00
9 – 1419.047,1020,00
15 – 2020.364,1518,00
21 – 2721.676,8016,00
28 – 3422.621,9615,00
Dopo i 3523.342,6315,00

Stipendio ATA: Coordinatore amministrativo e tecnico

I coordinatori amministrativi e tecnici percepiscono una retribuzione base lorda di 19.892 euro, cioè 1.658 euro al mese (circa 1.350/1.450 euro netti).

Stipendio ATA: Direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA)

La retribuzione minima per i DSGA è di circa 1.916 euro al mese (tra i 1.600 e i 1.700 euro netti), ossia 22.994 euro l’anno.

STIPENDIO DSGA
Anzianità di servizioStipendio (calcolato per 12 mensilità)Elemento perequativo mensile
0 – 822.829,109,00
9 – 1425.547,176,00
15 – 2027.955,173,00
21 – 2730.525,34
28 – 3433.175,98
dopo i 3535.744,83

Consultazione Stipendio e Cedolino

Tutto il personale scolastico, quindi anche il Personale ATA, può consultare l’accredito del proprio stipendio e può visualizzare il proprio cedolino (busta paga) sul portale NoiPa, la piattaforma del MEF che si occupa della gestione degli stipendi dei dipendenti pubblici, per poter consultare il priorio stipendio e cedolino è necessario essere registrati alla piattaforma, per conoscere la procedura di registrazione e conoscere tutte le funzione che NoiPa mette a disposizione vi consigliamo di leggere la nostra guida di approfondimento che trovate di seguito:

Codice Meccanografico Scuole Italiane divise per Regione e Provincia

Non tutti sanno che ogni scuola italiana ha un codice meccanografico che indentifica in maniera univoca l’istituto scolastico, ma a cosa serve il codice meccanografico della scuola, dove si possono trovare e perchè sono importanti? In questa guida andremo a vedere che cosa sono a cosa servenono e metteremo a disposizione il Codice Meccanografico di tutte le scuole Italiane comodamente diviso e ordinario per regione e poi per provincia, di seguito trovate l’elenco diviso per regione, basterà cliccare sull’apposita regione e verrete rimandati alle province della stessa da cui potrete scaricare un comodo file con il codice meccanografico delle scuole della singola pronvicia.

Codice Meccanografico Scuole a cosa serve?

Come abbiamo già specificato il Codice Meccanografico è un numero che identifica in maniera univoca il singolo istituto scolastico presenti sul territorio italiano. Per trovare il codice meccanografico di un istituto si può utilizzare l’applicazione “La Scuola in Chiaro” sul sito del MIUR.

Il codice meccanografico può essere utile quando si effettua l’iscrizione dei propri figli a scuola, in questo caso durante il processo di iscrizione online sarà necessario inserire proprio il codice meccanografico della scuola scelta.

Altro caso in cui il codice diventa importante è nel caso della Domanda Mad di Messa a Disposizione, si tratta di una candidatura che possono presentare sia i docenti che il Personale Ata per lavorare nelle scuole, nella compilazione della domanda e del relativo Modello è necessario inserire il codice meccanografico della scuola in cui si intende svolgere la prestazione professionale, per conoscere ulteriori dettagli sulla domanda mad vi consigliamo di leggere questo articolo.

Di seguito abbiamo realizzato un dettagliato elenco con tutti i codici meccanografici delle scuole italiane comodamente divisi per regione e provincia, per ogni città e provincia è disponibile un file excel al cui interno sono presenti tutti i dati delle singole scuole.

Codice Meccanografico Scuole Regione Abruzzo

  • Codice Meccanografico Scuole L’Aquila e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Chieti e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Pescara e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Teramo e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Basilicata

  • Codice Meccanografico Scuole Matera e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Potenzae provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Calabria

  • Codice Meccanografico Scuole Catanzaro e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Cosenza e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Crotone e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Reggio Calabria e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Vibo Valentia e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Campania

  • Codice Meccanografico Scuole Avellino e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Benevento e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Caserta e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Napoli e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Salerno e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Emilia Romagna

  • Codice Meccanografico Scuole Bologna e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Ferrara e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Forli Cesena e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Modena e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Parma e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Piacenza e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Ravenna e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Reggio Emilia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Rimini e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Friuli Venezia Giulia

  • Codice Meccanografico Scuole Gorizia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Pordenone e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Trieste e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Udine e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Lazio

  • Codice Meccanografico Scuole Frosinone e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Latina e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Rieti e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Roma e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Viterbo e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Liguria

  • Codice Meccanografico Scuole Genova e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Imperia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole La Spezia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Savona e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Lombardia

  • Codice Meccanografico Scuole Bergamo e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Brescia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Como e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Cremona e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Lecco e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Lodi e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Mantova e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Milano e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Monza Brianza e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Pavia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Sondrio e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Varese e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Marche

  • Codice Meccanografico Scuole Ancona e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Ascoli Piceno e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Fermo e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Macerata e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Pesaro Urbino e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Molise

  • Codice Meccanografico Scuole Campobasso e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Isernia e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Piemonte

  • Codice Meccanografico Scuole Alessandria e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Asti e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Biella e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Cuneo e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Novara e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Torino e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Verbano Cusio Ossola e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Vercelli e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Puglia

  • Codice Meccanografico Scuole Bari e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Barletta, Andria, Trani e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Brindisi e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Foggia e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Lecce e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Taranto e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Sardegna

  • Codice Meccanografico Scuole Cagliari e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Nuoro e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Oristano e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Sassari e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Sud Sardegna e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Sicilia

  • Codice Meccanografico Scuole Agrigento e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Caltanissetta e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Catania e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Enna e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Messina e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Palermo e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Ragusa e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Siracusa e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Trapani e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Toscana

  • Codice Meccanografico Scuole Arezzo e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Firenze e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Grosseto e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Livorno e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Lucca e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Massa Carrara e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Pisa e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Pistoia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Prato e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Siena e provincia – scarica l’ELENCO.

Codice Meccanografico Scuole Regione Umbria

  • Codice Meccanografico Scuole Perugia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Terni e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Veneto

  • Codice Meccanografico Scuole Belluno e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Padova e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Rovigo e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Treviso e provincia – scarica l’ELENCO.
  • Codice Meccanografico Scuole Venezia e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Verona e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Vicenza e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Trentino Alto Adige

  • Codice Meccanografico Scuole Bolzano e provincia – scarica l’ELENCO;
  • Codice Meccanografico Scuole Trento e provincia – scarica l’ELENCO;

Codice Meccanografico Scuole Regione Valle d’Aosta

  • Codice Meccanografico Scuole Aosta e provincia – scarica l’ELENCO;

Il Covid19 ha favorito lo sviluppo dello Smart Working nel mondo, ecco come sarà il lavoro

La pandemia dovuta al Covid19 ha completamente rivoluzionato le vite di milioni di esseri umani, ha stravolto abitudini, costretto a rinunciare alle proprie libertà ed ha modificato profondamente anche il mondo del lavoro che oggi sta vivendo una nuova rivoluzione come fu con la nascita del web, oggi lo smart working è diventato il nuovo strumento sulla bocca di tutti, la nuova modalità di lavoro agile, un nuovo adattamento dell’essere umano che a causa del covid ha duvuto adattarsi ad una nuova forma di lavoro.

Con l’avvento del web il mondo del lavoro è stato rivoluzionato soprattutto nelle modalità di ricerca delle offerte lavorative che grazie alla rete sono diventate alla portata di tutti, oggi basta avere un pc o addirittura uno smartphone ed una connessione alla rete internet ed il gioco è fatto, in una giornata è possibile inviare decine e decine di candidature, dal proprio smartphone in qualsiasi angolo del globo è possibile candidarsi ad un’offerta di lavoro.

Oggi stiamo assistendo ad una nuova rivoluzione nel mondo del lavoro, lo smart working, un termine che non è certo nuovo ma che grazie alla diffusione del Covid19 è entrato prepotentemente nel lessico quotidiano,  lo smart working non è altro che una forma di lavoro fuori dalle canoni regole, un lavoratore in smart working svolge le proprie mansioni lavorative dalla propria abitazione nelle comodità del proprio appartamento senza doversi recare in ufficio e marcare la propria presenza.

Secondo la società etjca.it che opera proprio nel settore del lavoro coniugando domande e offerte di lavoro, lo smartwoking sarà la chiave di volta per molte aziende nel mondo, prima del Covid 19 nel mondo già diverse aziende si avvalevano dello smart working, ma dopo l’emergenza sanitaria saranno ancora di più le aziende che punteranno sul lavoro agile, in particolar modo le aziende che hanno un certo fatturato e che hanno migliaia di dipendenti, questa tipologia di lavoro per queste aziende rappresenta anche un vantaggio in termini economici ma non solo, i risvolti positivi non si fermano solo all’aspetto economico ma vanno ben oltre, ma anche per i lavoratori ci sono molteplici vantaggi.

I vantaggi dello Smart Working per le aziende

  • Riduzione dei costi. Riorganizzando gli spazi ed inserendo politiche di desk sharing, ambienti comuni, silent room, per andare incontro alla mobilità e flessibilità del lavoro, gli uffici si riducono, come i costi collegati. La riduzione dei costi è anche legata all’ottimizzazione dei processi (riduzione tempistiche, anomalie, rischi) e all’utilizzo di tecnologie collaborative che migliorano gli standard di lavoro.
  • Aumento brand awareness: un’azienda che adotta politiche di Smart Working, si distingue sul mercato ed è più attrattiva: per clienti, come per partner che – soprattutto – per futuri dipendenti. Si è più appetibili sul mercato e ci sono meno difficoltà nella ricerca di talenti.
  • Aumento produttività: lavoratore più produttivo, significa team più produttivo, che significa organizzazione più produttiva.
  • Possibilità di avere un ambiente di lavoro coeso, trasparente, collaborativo (perché il lavoratore è ingaggiato e coinvolto. Come già citato sopra nei vantaggi del lavoratore), che genera continuamente idee e le sperimenta internamente, per migliorare processi o offerta ai clienti.

I vantaggi dello Smart Working per i lavoratori

  • Creazione di un rapporto fiduciario con il proprio manager e con i colleghi.
  • Maggior consapevolezza del proprio lavoro e dei propri obiettivi e opportunità di crescita professionale e personale.
  • Maggior flessibilità a lavoro sia in termini di orari (non esiste più l’8–17 e timbro del cartellino) sia in termini di spazi (lavoro da coworking, da casa, da parco, da filiale, da qualsiasi posto, garantendo la sicurezza dei dati)
  • Possibilità di lavorare in un ambiente dinamico, trasparente, innovativo e collaborativo.
  • Possibilità di gestire meglio il proprio tempo e migliorare l’equilibrio vita lavorativa-vita personale
  • Aumento produttività: più serenità a lavoro significa più produttività.

Anche in Italia il governo ha già fatto sapere che nell’immediato e nel futuro prossimo saranno stanziati fondi per incentivare, sviluppare e rafforzare lo smart working dove è possibile e dove questo porta molteplici vantaggi, non si punterà al 100% ma si creeranno le basi per affiancare il lavoro agile al normale lavoro di ufficio che noi tutti oggi conosciamo.

Anche nel settore privato sono molte le aziende che hanno manifestato apprezzamento nei confronti dello smart working, i vantaggi sono evidenti e li abbiamo visti, il mondo è in continua evoluzione ed anche il mondo del lavoro lo è, il Covid 19 sarà sicuramente uno spartiacque che permetterà sicuramente allo smart working di potersi diffondere in tutto il mondo e di poter essere affiancato al tradizionale lavoro da ufficio, chi cerca oggi un lavoro dovrà quindi essere propenso e preparato anche sotto questo aspetto, anche il lavoratore deve essere continuamente aggiornato e seguire le evoluzioni del mondo del lavoro se vuole trovare un impiego o emergere e fare carriera se già nè possiede uno.

Stipedio Docenti ecco quanto guadagno gli Insegnanti (Inizio e Fine Carriera)

A quanto ammonta lo stipendio dei docenti in Italia nel 2021? Questa è forse una delle domande che maggiormente si pongono coloro che aspirano a diventare insegnante, se è vero che per svolgere questa professione ci vuole tanto amore e dedizione è anche vero che tutti noi lavoriamo per portare a casa uno stipendio che ci consente di vivere, in questo articolo andremo a vedere quel è lo stipendio di un insegnante al mese e all’anno, qual è il lordo e il netto percepito e le differenze di retribuzione che ci sono a inizio e fine carriera.

Stipedio Docenti quali sono i fattori che incidono

A stabilire lo stipendio di un docente entrano in gioco diversi fattori che spesso incidono molto sulla busta paga di un insegnante, gli aspetti che incidono principalmente sugli stipendi degli insegnanti italiani sono gli anni di servizio, cioè da quanti anni svolgono la professione di docente ed in che grado di istruzione insegnano.

Gli stipendi degli insegnanti variano a seconda di fattori principali che sono:

  • il grado di istruzione dove insegnano
  • gli anni di servizio

Tra le due voci il peso maggiore viene esercitato dagli anni di anzianità, la differenza di stipendio tra i vari gradi d’istruzione non è poi cosi rilevante.

Stipendi Insegnanti Italiani, tra i peggiori d’Europa

Se in Italia oggi lo stipendio di un docente viene considerato una buona retribuzione non si può dire lo stesso rispetto ai colleghi europei di altri paesi, secondo una delle recenti classifiche stilate in tema di stipendi gli italiani occupano una delle ultime posizioni, per questo l’OCSE in questi ultimi anni ha sollecitato diverse volte il governo Italiano affinchè intervenga per adeguare lo stipendio dei docenti Italiani rispetto ai colleghi Europei.

Nella seguente tabella sono riportati gli stipendi dei docenti Italiani e quelli di alcuni paesi europei, il nostro paese occupa la 16cesima posizione.

PaeseScuola Primaria (inizio e fine carriera)Scuola secondaria di I grado (inizio e fine carriera)Scuola secondaria di II grado (inizio e fine carriera)Anni occorrenti per la retribuzione massima
Italia19.996/27.29221.693/32.44421.693/34.05235
Germania38.395/51.16842.873/56.86446.374/63.94435
Francia20.649/39.38523.029/41.89823.219/42.10728
Spagna30.061/42.62533.662/47.19033.662/47.19034
Austria26.426/50.73829.074/61.18129.074/61.18134
Belgio25.120/43.33325.120/43.33331.423/54.97427
Portogallo25.758/52.44125.758/52.44125.758/52.44134
Finlandia25.617/33.31727.666/35.98329.338/38.84316
MEDIA UE25.249/42.59926.852/45.28027.582/46.74524

In alcuni casi le differenze sono davvero marcate, prendendo come esempio in Italia un docente della scuola primaria ad inizio carriera percepisce circa 20.000 euro all’anno mentre il collega della germania 38.000 all’anno, il docente italiano a fine carriera arriva a 27.000 euro all’anno mentre il collega tedesco arriva a 51.000 euro all’anno.

Insomma una situazione non certo positiva per gli Insegnanti Italiani, sulla questione dell’adeguamento degli stipendi da anni i sindacati si battono per ottenere degli aumenti ma fino ad oggi i risultati ottentuti sono davvero stati molto modesti.

Stipedio Docenti in Italia ad Inizio e Fine Carriera

Andiamo ora a vedere quali sono le tabelle degli stipendi dei docenti italiani all’anno sulla base del rinnovo del contratto 2016/2018, la tabella riporta la tipologia di insegnante, l’anzianità di servizio e l’importo lordo percepito all’anno:

Tipologia InsegnanteAnzianità di servizioImporto lordo dal 1° gennaio 2018
Scuola dell’infanzia e primaria0-819.996,27€
9-1422.198,06€
15-2024.136,06€
21-2726.030,66€
28-3427.888,89€
oltre i 3529.275,99€
Scuola secondaria di I grado0-821.693,22€
9-1424.260,75€
15-2026.511,29€
21-2726.949,63€
28-3422.869,87€
oltre i 3532.444,07€
Scuola secondaria di II grado0-821.693,22€
9-1424.890,51€
15-2027.319,69€
21-2730.414,95€
28-3432.444,07€
oltre i 3534.052,17€

Di seguito andiamo invece a vedere gli stipendi mensili percepiti da un docente, gli importi riportati di seguito sono al netto di contributi, imposte e addizionali, considerando il conguaglio fiscale e previdenziale sulla base della retribuzione lorda annua, le addizionali applicate da regioni e comuni in misura diversa sono considerate mediamente pari 2,4% dell’imponibile.

Stipendio Docente Scuola Infanzia

  • Inizio carriera 1.622.44 lordi con 1.262 euro netti
  • Fine carriera 2.369.75 lordi con 1.759 euro netti

Stipendio Docente Scuola Media

  • Inizio carriera 1.622.44 lordi con 1.350 euro netti
  • Fine carriera 2.444.37 lordi con 1.895 euro netti

Stipendio Docente Scuola Superiore

  • Inizio carriera 1.760.88 lordi con 1.350 euro netti
  • Fine carriera 2.625.78 lordi con 1.960 euro netti.

Allo stipendio si aggiunge, per 12 mesi, la retribuzione professionale docente legata all’anzianità maturata e varia dai 164 euro ai 257. Questa retribuzione aggiuntiva spetta ai docenti con incarico a tempo indeterminato, ai supplenti annuali (incarico fino al 31 agosto) e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), ma non ai supplenti che svolgono incarichi temporanei.

Consultazione Stipendio e Cedolino

Tutto il personale scolastico, quindi anche i Docenti, può consultare l’accredito del proprio stipendio e può visualizzare il proprio cedolino (busta paga) sul portale NoiPa, la piattaforma del MEF che si occupa della gestione degli stipendi dei dipendenti pubblici, per poter consultare il priorio stipendio e cedolino è necessario essere registrati alla piattaforma, per conoscere la procedura di registrazione e conoscere tutte le funzione che NoiPa mette a disposizione vi consigliamo di leggere la nostra guida di approfondimento che trovate di seguito:

Come Diventare Insegnante – Guida aggiornata al 2021

Come diventare Insegnante – E’ il sogno di molti giovani che aspirano a diventare docente nella scuola pubblica italiana, in questo articolo/guida andremo a vedere tutte le informazioni per lavorare come professore nella scuola, andremo a vedere quali sono tutte le procedure aggiornate al 2021, infatti spesSo nel corso degli anni (anche a distanza di 2 anni) il Ministero cambia e modifica le regole che permettono di conseguire l‘abilitazione all’insegnamento, andremo inoltre a vedere anche quale sia lo stipendio attualmente previsto per questa categoria professionale.

Come Diventare Insegnante Info Preliminari

Prima di entrare nel vivo della guida e vedere come diventare un docente è giusto ricordare che questa figura professionale rientra nelle tante professioni oggi presenti nella pubblica amministrazione quindi stiamo parlando di un dipendente pubblico assunto e stipendiato dal Ministero dell’Istruzione, inoltre il docente rientra nella categorie di quelle professioni dove vi è considerati un pubblico ufficiale a tutti gli effetti (L’art. 357 del Codice Penale).

Essendo quindi un dipendente pubblico per lavorare come docente si deve necessariamente partecipare e superare un concorso pubblico che viene pubblicato quasi ogni anno dal Ministero dell’Istruzione che in base alle esigenze di personale pubblica i relativi bandi di concorso.

Abilitazione all’insegnamento come si consegue

Per diventare un docente il primo requisito fondamentale è quello di conseguir una abilitazione all’insegnamento, ma cosa significa esattamente? Non è altro che il possesso di un titolo che abbia un valore abilitante per una specifica classe di di concorso, questo rappresenta il requisito minimo per poter pensare di iniziare il percorso che porterà fino al conferimento del ruolo.

Ovviamente il titolo che permette di conseguire l’abilitazione all’insegnamento non è sempre lo stesso ma varia a seconda del grado d’istruzione dove l’aspirante docente vuole svolgere la propria professiona, di seguito andiamo a vedere quali sono rispetto al grado d’istruzione oggi presente in italia.

Scuola dell’infanzia e scuola primaria

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria è possibile ottenere l’abilitazione all’insegnamento completando il percorso accademico e ottenendo la laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria (SFP).

Questo corso di laurea oggi è a numero programmato, cioè chius, è questo significa che una volta raggiunto il limite di ammessi non è possibile iscriversi, l’ammissione al corso di laurea viene svolto ogni anno e prevede il superamento di un test di accesso su un programma definito con apposito decreto ministeriale.

Scuola secondaria: dal TFA al FIT al concorso abilitante

Per la scuola secondaria le procedure negli ultimi anni sono state soggette a diverse modifiche, come abbiamo evidenziato all’inizio della guida le procedure non sono sempre le stesse ma sono soggette a modifiche anche in un arco ristretto di anni.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, a partire dal 2010 per conseguire l’abilitazione l’unica strada ere qualla del TFA, Tirocinio Formativo Attivo, un percorso formativo dalla durata annuale con accesso a numero programmato che si frequentava presso le univresità italiane, a questo percorso si poteva accedere solo dopo aver conseguito la laurea magistrale.

Una volta terminato il TFA si otteneva l’abilitazione ad insegnare per una specifica classe di insegnamento, detta “classe di concorso”.

Le cose sono cambiate con la pubblicazione della Legge di bilancio 2019 e a partire dal 1 gennaio 2019, ha soppresso il cosiddetto percorso triennale FIT sostituendolo con un concorso pubblico abilitante che consente di accedere a un percorso annuale di formazione iniziale e prova.

Questo concorso viene bandito ogni 2 anni solo nelle regioni e per le classi di concorso con posti vacanti, possono partecipare al bando solo coloro che sono in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.

Coloro che non sono abilitati, però, possono partecipare purché in possesso di entrambi i seguenti requisiti:

  • laurea magistrale o a ciclo unico coerente con le classi di concorso per cui si concorre. Per verificare a quali classi di concorso dà accesso il proprio titolo di studio sono disponibili appositi motori di ricerca: del MIUR per i titoli di studio vecchio ordinamento o di altre organizzazioni (qui quello della FLC-CGIL);
  • aver conseguito 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Per coloro che accedono senza l’abilitazione una volta che avranno superato tutte le prove concorsuali, potranno ottenere l’abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso.

Ciò significa che l’abilitazione nella classe di concorso è conseguita già all’atto del superamento di tutte le prove concorsuali e non al termine del percorso di specializzazione, come era previsto dalla precedente normativa.

Conseguire l’abilitazione all’Estero

Come abbiamo visto la strada per diventare insegnante non è sempre facile, per questo motivo nel corso degli anni sono stati molti gli aspiranti docenti che hanno deciso di conseguire l’abilitazione all’insegnamento all’Estero, questa pratica è cresciuta via via nel corso degli anni poichè consente con meno fatica e minor tempo di conseguire l’abilitazione, purtroppo non è tutto oro quello che luccica.

Conseguire l’abilitazione all’Estero presenta diverse problematiche, in primis un fattore economico, frequentare questi corsi ha un costo che oscilla tra i 7.000 e i 10.000 euro, inoltre non sempre questa abilitazione viene riconosciuta in Italia, non esiste, infatti, un “riconoscimento automatico” di tutti i titoli che si ottengono all’estero (la Direttiva 2013/55/CE, recepita in Italia dal decreto legislativo numero 15 del 2016, prevede infatti la valutazione della formazione attraverso l’analisi comparata dei percorsi formativi previsti nei due Stati membri coinvolti) inoltre il Ministero dell’Istruzione difficilmente riconosce questi titoli conseguiti all’estero.

Diventare Insegnante: La riforma delle classi di concorso

Abbiamo visto fin qui diverse terminologie tipiche di questo ambito come ad esempio “Classi di Concorso” ma cosa sono di preciso, a cosa servono e perchè sono importanti per diventare un insegnante?

Per classi di concorso si indicano tutti “requisiti accademici utili per poter accedere all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado”.

Negli ultimi anni c’è stata una riforma di queste classi che ha introdotto diverse novità e modifiche in questo ambito, il tutto si è concluso il Decreto del Presidente della Repubblica del 14 Febbraio 2016, n. 19 e successivamente integrato con il Decreto Ministeriale 9 maggio 2017 n. 259).

Vediamo ora quali sono state le principali novità e modifiche introdotte dalla riforma:

  • L’aggiornamento delle classi di concorso che oggi tiene conto delle modifiche ordinamentali relative sia agli insegnamenti della scuola secondaria, sia alle lauree che costituiscono titolo di accesso ai percorsi abilitanti per l’insegnamento.
  • L’accorpamento di alcune classi di concorso assimilabili al fine di rendere più efficiente l’occupazione dei docenti, oggi il numero delle classi è stato portato da 168 a 114.
  • L’aggiunta di 11 nuove classi di concorso e nello specifico:
    • A-53 – Storia della musica
    • A-55 – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado
    • A-57 – Tecnica della danza classica
    • A-58 – Tecnica della danza contemporanea
    • A-59 – Tecniche di accompagnamento alla danza
    • A-63 – Tecnologie musicali
    • A-64 – Teoria, analisi e composizione
    • A-23 – Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)
    • A-35 – Scienze e tecnologie della calzatura e della moda
    • A-36 – Scienze e tecnologia della logistica
    • A-65 – Teoria e tecnica della comunicazione

Ricordiamo inoltre che il regolamento sulle classi di concorso è formato da 6 articoli e tre tabelle, che di seguito vediamo ne dettaglio:

  • L’articolo 1 individua l’oggetto del regolamento, indicando la fonte normativa primaria di attribuzione di tale potere regolamentare (si tratta dell’articolo 64, comma 4, lettera a) del decreto legge n. 112 del 2008).
  • L’articolo 2 rimanda alle Tabelle allegate (Tabella A, Tabella B e Tabella A/1) nelle quali sono individuate le nuove classi di concorso e i relativi insegnamenti.
  • L’articolo 3 definisce, per ciascuna classe di concorso, i titoli di accesso ai percorsi abilitanti e le corrispondenze rispetto alle vigenti classi
  • L’articolo 4 prevede la possibilità di predisporre prove comuni tra diverse, ma assimilabili classi di concorso.
  • Gli articoli 5 e 6 contengono le norme transitorie e finali.

Le tabelle allegate allo schema costituiscono parte integrante del provvedimento. In particolare:

  • La Tabella A definisce le classi di concorso e di abilitazione per le scuole secondarie di primo e di secondo grado (complessivamente 81 classi):
  • La Tabella A/1 elenca, limitatamente alle lauree di vecchio ordinamento, l’omogeneità degli esami previsti nei piani di studio.
  • La Tabella B definisce le classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico (ridotte da 52 a 33);

Come diventare insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno è un’altra figura professionale presente all’interno delle scuole pubbliche italiane, questo insegnante lavora insieme al docente tradizionale la sua presenza si richiede quando in una classe sia presente una situazione di handicap, la sua presenza ha lo scopo di  attuare “forme di integrazione in favore dell’alunno” e di “realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze di quest’ultimo”, la presenza del docente di sostegno è previsto dalla legge 517/1977.

Oggi esistono due strade differenti per diventare insegnante di sostegno e questo dipende se si vuole svolgere la professione nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria o nella scuola secondaria, infatti a seconda della scelta cambiano le procedure che di seguito vediamo nel dettaglio.

Scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

Per diventare insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria è necessario conseguire la specializzazione in “pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica”.

Si tratta di un corso che ha durata 1 anno e si svolge presso tutte le università che sono autorizzate dal Ministero dell’Istruzione, per poter accedere al corso è necessario superare una prova preselettiva e possedere la laurea magistrale in Scienze della formazione primaria ed ulteriori 60 CFU relativi alle didattiche dell’inclusione.

Una volta terminato il corso gli aspiranti docenti potranno insegnare sui posti di sostegno della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

Scuola Secondaria

Per quanto concerne lo svolgimento della professione di docente di sostegno nella scuola secondaria le procedure ed i requisiti sono differenti.

In questo caso è necessario aderire ad un concorso nazionale che viene bandito ogni due anni, in questo bando ci sarà una quota dei posti che sarà destinata ai docenti di sostegno, potranno partecipare al bando tutti coloro che possiedono la specializzazione sul sostegno didattico.

Tutti coloro che supereranno il concorso possono accedere al percorso di formazione iniziale e accesso ai ruoli, al termine del quale li attenderà l’assunzione a tempo indeterminato.

Ricordiamo che il conseguimento della specializzazione sul sostegno consiste nella frequentazione di un corso universitario autorizzato dal Ministero dell’Istruzione, questi corsi sono a numero chiuso e per accedervi è necessario superare una prova di accesso che ha lo scopo di verificare:

  • la capacità di argomentazione
  • corretto uso della lingua;
  • competenze didattiche, su empatia e intelligenza emotiva, su creatività e pensiero divergente;
  • competenze organizzative e di legislazione scolastica

Le prove selettive sono articolate secondo il seguente schema:

  • una prova preliminare, quesiti a riposta multipla su competenze professionali e competenze linguistiche
  • una o più prove scritte ovvero pratiche sulle materie della prova preliminare;
  • una prova orale, sulle materie delle prove scritte e su questioni motivazionali

Diventare Insegnante: le competenze fondamentali

Affrontiamo ora un aspetto che esula le procedure per svolgere questa professione e andiamo a vedere quali sono le competenze che un aspirante docente deve possedere o sviluppare per poter svolgere al meglio questa professione.

Per essere un buon docente è necessario possedere delle ottime capacità dialettiche che sono molto importanti per far comprendere le lezioni agli studenti, inoltre è necessario anche avere il dono della semplificiazione che deve essere applicato ai concetti che sono un attimo più complessi, saper esporre un concetto in maniera semplificata in alcuni casi permette di essere compresi dalla maggior parte degli studenti.

Un buon docente deve anche saper coinvolgere gli studenti nel corso delle proprie lezioni, stimolare gli studenti permette di far comprendere e fissare meglio le lezioni e i concetti nella loro mente.

Oggi giorno un docente deve anche saper gestire una classe composta da molti studenti che oltre ad essere tali sono soprattutto dei ragazzi e soprattutto in determinate fasce d’età come ad esempio l’adolescenza non sono spesso facili da gestire, non sono affatto rari casi di violenza da parte degli studenti nei confronti del docente e anche atti di bullismo, prototenza e maleducazione, le cronache ne sono piene.

Tra le caratteristiche di un buon docente c’è anche quella di saper ascoltare attivamente, un’abilità importantissima per diventare insegnante e che permette di comprendere ed orientare gli studenti, come anche di rendere più efficaci i programmi e i metodi di insegnamento.

Quest’abilità ti sarà utile anche nei colloqui con i genitori, unita ad un innato senso critico e alla capacità di adattarti alle diverse situazioni.

Non tutti gli studenti sono uguali e ciascun giorno in aula può metterti davanti ad una nuova sfida: comprenderla, analizzarla e rispondere nel modo più opportuno anche grazie ad un buon apprendimento attivo è fondamentale!

Stipendi Docenti/Insegnanti ecco quanto si guadagna

Lo stipendio dei Docenti/Insegnanti è sicuramente un discreto stipendio nel nostro paese, se invece facciamo un confronto con la media Europea gli stipendi dei docenti Italiani sono tra i più bassi di tutta l’Unione, su questo aspetto i sindacati si battano da anni per ottenere degli aumenti che possano colmare questa enorme differenza rispetto agli altri paesi, ma purtroppo fino ad oggi sono riusciti ad ottenere ben poco.

Gli stipendi degli insegnanti variano a seconda di fattori principali che sono:

  • il grado di istruzione dove insegnano
  • gli anni di servizio

Vediamo di seguito quali sono gli stipendi netti e lordi e ad inizio e fine carriera.

Stipendio Docente Scuola Infanzia

  • Inizio carriera 1.622.44 lordi con 1.262 euro netti
  • Fine carriera 2.369.75 lordi con 1.759 euro netti

Stipendio Docente Scuola Media

  • Inizio carriera 1.622.44 lordi con 1.350 euro netti
  • Fine carriera 2.444.37 lordi con 1.895 euro netti

Stipendio Docente Scuola Superiore

  • Inizio carriera 1.760.88 lordi con 1.350 euro netti
  • Fine carriera 2.625.78 lordi con 1.960 euro netti.

Allo stipendio si aggiunge, per 12 mesi, la retribuzione professionale docente legata all’anzianità maturata e varia dai 164 euro ai 257. Questa retribuzione aggiuntiva spetta ai docenti con incarico a tempo indeterminato, ai supplenti annuali (incarico fino al 31 agosto) e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), ma non ai supplenti che svolgono incarichi temporanei.