Categoria: Concorso Docenti 2020: Bando, Requisiti e Posti Disponibili

Nella rubrica Concorso Docenti 2020 troverai tutte le ultime informazioni sui bandi per diventare insegnante, notizie di approfondimento sulle sui Bandi di Concorso in uscita e tutte le info sui Requisiti, su cosa studiare per superare l’esame, le date di pubblicazione dei Bandi e tanto altro.

Cerchiamo sempre di fornire informazioni corrette che troppo spesso vengono riportate in maniera errata, cerchiamo sempre di fornire le fonti Ministeriali delle normative che regolano i bandi per i docenti, fornire un’informazione corretta per noi è la prima cosa.

Requisiti Concorso Scuola 2020: nei 24 CFU coding obbligatorio per partecipare al Bando

Durante l’ultima discussione alla Camera dei Deputati sul Decreto Scuola 2020 ci sono state delle novità introdotte con un apposito emendamento che hanno aggiunto delle novità per tutti coloro che prenderanno parte al Concorso Scuola 2020 per diventare docenti.

Il Decreto Scuola 2020 è stato approvato ed ora passerà nei prossimi giorni al vaglio del Senato per la successiva approvazione definitiva e la conversione in legge, come detto durante il passaggio alla Camera è stato presentato un emendamento che ha inserito una novità per tutti coloro che prenderanno parte al bando 2020.

La novità riguarda i requisiti per accedere, secondo l’emendamento gli aspiranti docenti dovranno acquisire anche compentenze nell’ambito del Coding, cioè della programmazione, l’acquisizione del Coding si dovrebbe effettuare tramite l’acquisizione dei 24 CFU, tra i vari corsi ci sarà anche quello dedicato appunto al Coding.

Per coding si intende letteralmente la programmazione, ma non nel senso tradizionale del termine, poiché applicato alla scuola serve a far acquisire ai bambini e ragazzi un linguaggio computazionale volto alla risoluzione di problemi più o meno complessi.

Il coding è entrato nelle scuole per ragioni ben chiare che riguardano le nuove generazioni di nativi digitali cui il sistema scolastico si rivolge.

Su questa novità non sono ancora stati forniti ulteriori dettagli, ad esempio chi ha già acquisito i 24 CFU come dovrà comportarsi con l’acquisizione del Coding? Su questi aspetti il Ministero dell’Istruzione prossimamente dovrà fornire adeguanti indicazioni per chiarire questo ed altri dubbi legati proprio a questa novità.

Va inoltre detto che al momento il Decreto Scuola 2020 non è stato ancora approvato in maniera definitiva, e per tanto potrebbe subire ulteriori modifiche, compresa la cancellazione del Coding inserito con un emendamento al passaggio alla Camera.

24 CFU Concorso Docenti 2020, Costi, Normativa Miur, Esonero e Elenco Università

I 24 CFU sono dei Crediti Formativi introdotti dal Ministero dell’Istruzione (MIUR) per la partecipazione al Concorso Scuola per diventare docente, introdotti con la Legge denominata “Buona Scuola” del Governo Renzi, ancora oggi sono un requisito per accedere a determinati concorsi e lo saranno anche per il 2020, in questo articolo andremo a vedere a cosa servono, perchè sono stati introdotti, come conseguirli e quanto costano i 24 CFU.

La guida per il conseguimento dei 24 CFU è composta da 1200 parole, per rendere la lettura più facile e piacevole mettiamo a disposizione un pratico indice degli argomenti, in questo modo è possibile individuare in maniera rapida quali sono tutti i temi trattati e leggere solo quelli di proprio interesse, evitando di leggere l’intera guida:

24 CFU Concorso Docenti, perchè sono stati introdotti?

Come abbiamo accennato il conseguimento dei 24 CFU è stato introdotto circa 2 anni fa dalla Riforma della Scuola denominata “Buona Scuola” tra le novità che la riforma introdusse vi erano anche il conseguimento di questi 24 Crediti Formativi come requisito obbligatorio per la formazione del personale docente, il motivo per cui sono stati introdotti è perchè un docente oltre ad avere amore per l’insegnamento, passione per il proprio lavoro deve possedere una solida base teorica che rende la sua azione didattica efficace e tutti gli strumenti concettuali utili ai fini di un insegnamento proficuo e fruttuoso.

I 24 CFU vanno conseguiti in discipline antropo-psico-pedagogiche e in metodologie e tecnologie didattiche, il conseguimento dei Crediti Formativi avviene presso le Università Italiane che sono accreditate presso il Miur e quindi autorizzate alla pubblicazione di appositi corsi che gli aspiranti docenti dovranno seguire.

I 24 CFU possono essere acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare, si possono acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti, possono inoltre essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione.

Ai fini del conseguimento dei 24 CFU va ricordato che il decreto ministeriale 616/2017 non stabilisce alcun obbligo di frequenza, per tanto gli aspiranti docenti che non possono frequentare le lezioni potranno studiare anche online poichè le università mettono a disposizione il materiale didattico da scaricare gratis direttamente dal proprio pc.

Chi è esonerato dal conseguimento dei 24 CFU

Nell’ambito delle procedure per lavorare all’interno della scuola pubblica non tutti sono obbligati a conseguire i 24 CFU che abbiamo visto e spiegato in maniera approfondita, vediamo quindi ora chi sono coloro che ne sono esonerati:

  • chi è in possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso per la quale si partecipa
  • chi è in possesso del requisito delle tre annualità di servizio. N.B.  per tali docenti l’esonero dai 24 CFU è concesso solo in “prima applicazione”, cioè solo per il primo dei concorsi che saranno banditi ogni due anni e per una tra le classi di concorso per le quali si ha un anno di servizio;
  • chi è in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per
    altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso (laurea) alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente.
  • i diplomati ITP (fino al 2024/25)

Ecco di seguito anche una pratica infografica che riassume un po le informazioni prencipali sul Conseguimento dei 24 CFU per tutti coloro che vogliono partecipare al concorso scuola 2020 per diventare docenti:

24 CFU: quanto costano?

Il decreto legislativo evidenzia che chi non ancora ha conseguito la laurea potrà integrare i crediti formativi mancanti a titolo gratuito, mentre, chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

24 CFU Normativa MIUR

Di seguito mettiamo a disposizione tutte le normative pubblicate dal Miur sul conseguimento dei 24 CFU:

24 CFU: Elenco Università che hanno attivato i corsi

Di seguito andiamo a vedere quali sono tutte le università italiane che hanno attivato i corsi per il conseguimento dei 24 CFU, ricordiamo che ogni università ha un proprio programma didattico, anche per quanto riguarda i costi per conseguire i Crediti Formativi non sono tutti uguali ma variano a seconda dell’Università.

Nella tabella per ogni riga è disponibile il nome dell’Università, seguito dal sito ed infine il link diretto alla sezione dedicata ai 24 CFU:

Università degli Studi di BARI ALDO MORO visualizza visualizza
Università degli Studi della BASILICATA visualizza visualizza
Università degli Studi di BERGAMO visualizza visualizza
Università degli Studi di BOLOGNA visualizza visualizza
Università degli Studi di BRESCIA visualizza visualizza
Università degli Studi di CAGLIARI visualizza visualizza
Università della CALABRIA visualizza visualizza
Università degli Studi di CAMERINO visualizza visualizza
Università degli Studi di CASSINO e del LAZIO MERIDIONALE visualizza visualizza
Università degli Studi di CATANIA visualizza visualizza
Università degli Studi “Magna Graecia” di CATANZARO visualizza visualizza
Università degli Studi “G. d’Annunzio” CHIETI-PESCARA visualizza visualizza
UKE – Università Kore di ENNA visualizza visualizza
Università degli Studi di FERRARA visualizza visualizza
Università degli Studi di FIRENZE visualizza visualizza
Università degli Studi di FOGGIA visualizza visualizza
Università degli Studi di GENOVA visualizza visualizza
Università degli Studi INSUBRIA Varese-Como visualizza visualizza
Università degli Studi dell’AQUILA visualizza visualizza
Università degli Studi di MACERATA visualizza visualizza
Università degli Studi di MESSINA visualizza visualizza
Università degli Studi di MILANO visualizza visualizza
Università degli Studi di MILANO-BICOCCA visualizza visualizza
Università Cattolica del Sacro Cuore visualizza visualizza
Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA visualizza visualizza
Università degli Studi del MOLISE visualizza visualizza
Università degli Studi di Napoli Federico II visualizza visualizza
Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” visualizza visualizza
Università degli Studi di NAPOLI “Parthenope” visualizza visualizza
Università degli Studi di NAPOLI “L’Orientale” visualizza visualizza
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – NAPOLI visualizza visualizza
Università degli Studi di PADOVA visualizza visualizza
Università degli Studi di PALERMO visualizza visualizza
Università degli Studi di PARMA visualizza visualizza
Università degli Studi di PAVIA visualizza visualizza
Università degli Studi di PERUGIA visualizza visualizza
Università per Stranieri di PERUGIA visualizza visualizza
Università di PISA visualizza visualizza
Università degli Studi “Mediterranea” di REGGIO CALABRIA visualizza visualizza
Università per Stranieri “Dante Alighieri” di REGGIO CALABRIA visualizza visualizza
Università degli Studi EUROPEA di ROMA visualizza visualizza
Università degli Studi di ROMA “La Sapienza” visualizza visualizza
Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata” visualizza visualizza
Università degli Studi ROMA TRE visualizza visualizza
Università degli Studi Internazionali di ROMA (UNINT) visualizza visualizza
Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” – LUMSA visualizza visualizza
Università del SALENTO visualizza visualizza
Università degli Studi di SALERNO visualizza visualizza
Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO visualizza visualizza
Università degli Studi di SASSARI visualizza visualizza
Università degli Studi di SIENA visualizza visualizza
Università per Stranieri di SIENA visualizza visualizza
Università Telematica “LEONARDO da VINCI” visualizza visualizza
Università Telematica “E-CAMPUS” visualizza visualizza
Università Telematica “GIUSTINO FORTUNATO” visualizza visualizza
Università degli Studi “Guglielmo Marconi” – Telematica visualizza visualizza
Università Telematica San Raffaele Roma visualizza visualizza
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO visualizza visualizza
Università Telematica degli Studi IUL visualizza visualizza
Università Telematica PEGASO visualizza visualizza
UNICUSANO Università degli Studi Niccolò Cusano -Telematica Roma visualizza visualizza
Università degli Studi di TERAMO visualizza visualizza
Università degli Studi di TORINO visualizza visualizza
Università degli Studi di TRENTO visualizza visualizza
Università degli Studi di TRIESTE visualizza visualizza
Università degli Studi della TUSCIA visualizza visualizza
Università degli Studi di UDINE visualizza visualizza
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo visualizza visualizza
Università della VALLE D’AOSTA visualizza visualizza
Università “Ca’ Foscari” VENEZIA visualizza visualizza
Università IUAV di VENEZIA visualizza visualizza
Università degli Studi di VERONA visualizza visualizza

Consiglio dei Ministri via libera al Decreto Scuola, 60.000 Assunzioni previste

In data 11 ottobre 2019 il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legislativo dedicato alla scuola, istruzione e ricerca, un decreto che introduce importanti novità sulle future assunzioni di docenti, sul fronte dei docenti precari e anche nel settore della ricerca, secondo il documento approvato tra il 2020 e il 2021 verranno effettuate circa 60.000 assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato, le nuove contrattualizzazioni riguarderanno docenti, addetti alle pulizie e dirigenti tecnici.

Consiglio dei Ministri via libera al Decreto Scuola, 60.000 Assunzioni previste

Il Ministro dell’Istruzione Fioramenti ha affermato con con questo decreto legge si vuole combattare per la prima volta in modo serio e diretto il problema dei docenti precari, sui quali anche l’Unione Europea ha bacchettato l’italia proprio per aver abusato di contratti a termine nel corso degli ultimi 5 anni.

Le nuove assunzioni previste all’interno del decreto scuola saranno circa 60.000 e riguarderanno la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, i nuovi contratti a tempo indeterminato riguarderanno non solo il personale docente ma anche degli addetti alle pulizie e dei dirigenti tecnici.

I concorsi pubblici che saranno pubblicati saranno su scala regionale e per classi di concorso, per i docenti precari che ancora oggi dopo tanti anni di servizio hanno un contratto a tempo determinato ci saranno 24.000 trasformazioni contrattuali che diventeranno cosi a tempo indeterminato, altri 25.000 posti saranno destinati al concorso ordinario, i prossimi bandi di concorso usciranno a gennaio e a settembre 2020, le 60.000 assunzioni previste dovrebbero diventare effettive entro il 2021.

Decreto Scuola, 60.000 assunzioni: quali sono i profili richiesti

Per quanto riguarda i profili professionali interessati dalle nuove assunzioni la fetta più grande riguarderà il personale docente ma sono richieste anche altre figure professionali, nella scuola secondaria, tra il 2020 e 2021 il Ministero dell’Istruzione bandirà due concorsi pubblici, uno straordinario per i docenti che hanno già maturato almeno tre anni di servizio, e uno ordinario per candidati con laurea e i 24 Cfu richiesti, per un totale di 48mila posti totali.

Per quanto riguarda la scuola d’infanzia e primaria invece i posti messi al bando saranno 17.000, oltre al personale docente si prevedono stabilizzazioni contrattuali per il personale addetto alle pulizie, per un totale di 11.000 posizioni, le nuove assunzioni saranno effettuate sulla base di una graduatoria e senza colloquio.

I concorsi saranno pubblicati agli inizi di gennaio del nuovo anno (2020) per gli addetti alle pulizie, e a settembre 2020 per il personale docente, questi ultimi bandi si svilupperanno su base regionale e per classi di concorso.

Nuove assunzioni a partire dal 2020: la sanatoria per gli insegnanti precari

Nel testo del Decreto Scuola in esame un punto molto importante è dedicato agli insegnanti precari. Nel corso del 2020 è prevista una maxi sanatoria per oltre 24.000 insegnanti precari con almeno tre anni di servizio.

Il concorso verterà su una prova scritta a risposta multipla. La graduatoria dei partecipanti sarà stilata in base al voto ottenuto, sui titoli dichiarati e gli anni di servizio maturati. Le prime assunzioni ci saranno a partire dal nuovo anno scolastico, quindi settembre 2020.

Chi nella prova scritta totalizza almeno il punteggio di 7 su 10 ma non rientra nel piano di assunzione potrà comunque ottenere l’abilitazione all’insegnamento se possiede i 24 Cfu necessari e se risulta essere in servizio come supplente alla data del 30 giugno

Incontro Miur-Sindacati eccordo su Docenti Precari e Concorso Scuola 2020

Nella giornata di ieri Martedi 1 Ottobre 2019 c’è stato l’incontro tra il Miur e i Sindacati della Scuola (FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda) oggetto dell’incontro i docenti precari e i nuovi concorsi scuola 2020 per i nuovi docenti, l’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un accordo tra le parti che portà importanti novità per i docenti precari e per i nuovi bandi che saranno pubblicati.

Incontro Miur-Sindacati eccordo su Docenti Precari e Concorso Scuola 2020

L’intesa raggiunta tra il Ministero dell’Istruzione e i Sindacati della Scuola prevede la pubblicazione di Concorso straordinario entro l’anno 2019 a cui vincitori avranno il ruolo, mentre per gli altri candidati che prenderanno almeno “7” saranno abilitati a insegnare.

Altra questione affrontata è quella che riguarda i docenti precari, cioè gli insegnanti che ad oggi non hanno un contratto stabile, per i vincitori del concorso 2016 e del 2018, oggi bloccati nelle graduatorie, dovranno cercare posto in autonomia presso altre provincie, entro la fine del 2019 si partirà anche con il bando di concorso ordinario, secondo il Ministro Fioramonti l’accordo siglato permetterà di assumere in maniera stabile quasi 50 mila docenti, queste in sintesi le novità contenute nell’accordo firmato tra il Miur i Sindacati (FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda)

Verranno quindi banditi insieme il concorso ordinario e un concorso straordinario per almeno 24.000 posti nella scuola secondaria di primo e secondo grado che sarà riservato ai docenti che abbiano almeno tre anni di anzianità nella scuola secondaria, uno dei quali nella classe di concorso per la quale concorrono.

Il bando prevede inoltre anche il superamento di una prova computer based che sarà considerata superata con un punteggio minimo di 7/10.

Durante il periodo di prova i vincitori, se non in possesso, dovranno acquisire i 24 Cfu con oneri a carico dello Stato. Il periodo di prova si concluderà con una prova finale nella quale gli interessati dovranno dimostrare di saper condurre una lezione.

Valuterà la prova il comitato di valutazione composto anche da un membro esterno.

I docenti che non rientreranno nei 24.000 posti ma conseguiranno il punteggio minimo di 7/10, se titolari di un contratto almeno sino al 30 giugno, sosterranno una prova orale selettiva abilitante.

Anche in questo caso dovranno acquisire i 24 Cfu;

L’intesa siglata tra Miur e Sindacati prevede inoltre anche l’immissione dei vincitori del concorso 2016 e 2018 e dei docenti ancora inseriti in GaE, su base volontaria, in una Regione diversa rispetto a quella della graduatoria di appartenenza;

E’ previsto inoltre un bando di concorso per i “DSGA facenti funzioni”, con almeno tre anni di servizio nei precedenti otto. Tale graduatoria sarà utilizzata in subordine a quella del concorso ordinario.

Rimandato invece al disegno di legge il percorso di formazione e abilitazione