Categoria: Concorso Docenti 2023-2024 Bando, Requisiti e Posti

Concorso scuola, al via le Prove, ecco le domande uscite

Concorso scuola 2024, al via le Prove, ecco le domande uscite  – Dal 11 al 19 marzo 2024 si svolgeranno le sessioni del concorso dedicato al reclutamento definitivo di 44.654 insegnanti, sia per le cattedre ordinarie che per quelle di sostegno, rivolto alla scuola dell’infanzia, primaria, e alle scuole secondarie di I e II grado. I feedback dei partecipanti alla prima giornata di prove, il 11 marzo, offrono un panorama dettagliato delle tipologie di domande poste, fornendo indicazioni preziose per i candidati che sono in attesa di sostenere l’esame.

Nel seguito, riassumiamo le esperienze e le percezioni di coloro che hanno già affrontato il test, affiancando un’analisi su cosa comporti l’assenza alla convocazione per la prova scritta, insieme a una sintesi delle informazioni divulgate dal Ministero dell’Istruzione riguardo al numero di partecipanti, alle domande ricevute e ai posti a concorso.

Emerge che, per quanto riguarda la prova per la scuola primaria, molti candidati l’hanno trovata accessibile, con numerosi quesiti incentrati sulla psicologia e su concetti fondamentali.

Di seguito, un elenco degli argomenti chiave emersi durante la prova:

  • Le linee guida nazionali per l’istruzione.
  • Le teorie di Piaget sui stadi dello sviluppo.
  • Il paradigma della complessità, secondo Edgar Morin.
  • La teoria delle “sette unità d’informazione” di George Miller.
  • I contributi di John Dewey all’educazione.
  • L’importanza della continuità didattica, sia orizzontale che verticale.
  • Le “tre A” per l’educazione digitale, secondo Serge Tisseron.
  • Il concetto di egocentrismo in età evolutiva.
  • La definizione e l’ambito della pedagogia.
  • L’approccio della pedagogia interculturale.
  • Tecniche di brainstorming digitale.
  • Principi della cittadinanza digitale.
  • Fondamenti del coding nell’educazione.
  • L’acronimo DAD, relativo alla didattica a distanza.
  • La Didactica Magna di Comenio.
  • Il significato dei termini “paideia” e “pais”.
  • L’utilizzo del role playing come strumento didattico.
  • Il significato di inclusione nel contesto educativo.
  • L’approccio della token economy nell’educazione.
  • La riflessione e l’empatia come aspetti cruciali dell’azione docente.
  • Le teorie di Vygotsky sulla memoria di lavoro.
  • L’importanza di porre l’individuo al centro del processo educativo.
  • Strumenti per la didattica digitale, come Powtoon e Lego Prime Spike.
  • Modalità e obiettivi dell’istruzione a distanza.
  • Domande sulle competenze civiche secondo i criteri dell’Unione Europea.
  • L’importanza delle interazioni sociali nello sviluppo linguistico, secondo Bruner.
  • Il ruolo dell’identità individuale nelle teorie di Erikson.
  • Il programma “Philosophy for Children”, ideato da Lipman.
  • Elementi che favoriscono la creatività infantile.
  • Basi della pre-alfabetizzazione.
  • Il concetto di pedagogia dialogica, riferito a Socrate.
  • Una semplice interpretazione di un pensiero di Morin.
  • Il progetto educativo “Reggio Children” e i suoi principi.

Un aspetto particolarmente stimolante è stata la domanda riguardante il programma TV “Non è mai troppo tardi”, un’iniziativa pionieristica per l’alfabetizzazione degli adulti, sviluppata da Oreste Gasperini, Alberto Manzi e Carlo Piantoni, e prodotta in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione e trasmessa dalla Rai tra il 1960 e il 1968.

Per la sezione di lingua inglese, le domande proposte erano di base, focalizzate principalmente sulla grammatica e sul completamento corretto delle frasi, senza particolare attenzione alla comprensione del testo.

Questo elenco di argomenti è suscettibile di aggiornamenti, riflettendo la natura dinamica del concorso e le sue diverse fasi di svolgimento.

I risultati delle prove scritte vengono resi noti agli aspiranti immediatamente al termine dell’esame, grazie all’impiego di un sistema informatico avanzato. Questo permette ai candidati di conoscere in tempo reale il proprio esito, evidenziando il punteggio conseguito e distinguendo le risposte corrette da quelle errate. Tale procedura è facilitata dall’azione di un commissario che, mediante l’inserimento di un codice specifico nel sistema, consente la visualizzazione dei risultati ottenuti da ciascun partecipante.

Per i candidati che non si presentano alla prova scritta, non esiste la possibilità di un recupero. Coloro che, per qualsiasi motivo, decidono di non partecipare o sono impossibilitati a farlo, sono automaticamente esclusi dal processo concorsuale, conformemente a quanto stabilito dai bandi di concorso. Questa regola conosce un’eccezione: le candidate in stato di gravidanza o in periodo di allattamento, per le quali è prevista la possibilità di sostenere una prova suppletiva, a patto che venga data comunicazione formale dell’impossibilità di partecipare nei termini previsti, accompagnata dalla necessaria documentazione medica.

Le date e l’organizzazione delle prove scritte variano a seconda del grado di insegnamento per cui si concorre. Per la scuola dell’infanzia e primaria, le sessioni di esame sono previste per il 11 e 12 marzo 2024, distribuite in sessioni mattutine e pomeridiane il primo giorno, e una sessione mattutina il secondo.

Per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, le prove si articolano in dieci sessioni, distribuite tra il 13 e il 19 marzo 2024, anch’esse organizzate in sessioni mattutine e pomeridiane.

Le operazioni preliminari per l’accoglienza e il riconoscimento dei candidati iniziano un’ora prima dell’inizio delle prove, alle ore 8.00 per le sessioni del mattino e alle 13.30 per quelle del pomeriggio, garantendo un avvio puntuale degli esami alle ore 9.00 e alle 14.30, rispettivamente.

Questo sistema di accoglienza è studiato per assicurare un’organizzazione fluida e senza intoppi, facilitando l’accesso dei partecipanti alle prove e contribuendo al corretto svolgimento del concorso.

La prova scritta del concorso docenti si articola attraverso un’esecuzione completamente informatizzata, che si tiene nella regione selezionata dal candidato al momento della domanda di partecipazione.

Ogni partecipante dispone di 100 minuti per rispondere a un totale di 50 quesiti a scelta multipla, che non vertono su materie disciplinari specifiche ma coprono un’ampia gamma di argomenti, così distribuiti:

  • 10 quesiti su argomenti pedagogici;
  • 15 quesiti su tematiche psicopedagogiche, inclusi aspetti dell’inclusione scolastica;
  • 15 quesiti di carattere metodologico e didattico, con focus anche sulla valutazione;
  • 5 quesiti sulla conoscenza della lingua inglese;
  • 5 quesiti relativi all’impiego didattico delle tecnologie digitali.

Per ogni risposta esatta viene attribuito un punteggio di 2 punti, mentre le risposte errate o non date non comportano l’assegnazione di punti. I candidati che totalizzano un punteggio minimo di 70/100 superano la prova scritta e sono ammessi alla fase successiva del concorso, consistente in un’esame orale. Quest’ultimo ha lo scopo di valutare approfonditamente la preparazione disciplinare dei candidati e la loro competenza didattica, tramite lo svolgimento di una lezione simulata.

Riguardo alle candidature per i concorsi docenti, l’aggiornamento fornito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) evidenzia dati significativi sul numero di partecipanti, sulle domande presentate e sui posti disponibili.

Per il concorso rivolto alla scuola dell’infanzia e primaria, si contano 69.117 candidati per un totale di 15.340 posti a concorso. Questi candidati hanno avuto l’opportunità di iscriversi a un massimo di quattro procedure concorsuali su base regionale, generando un totale di 115.830 domande, così ripartite:

  • 98.986 domande per i posti comuni, a fronte di 4.955 posti disponibili;
  • 16.844 domande per i posti di sostegno, con 10.385 posti a bando.

Per quanto riguarda il concorso per la scuola secondaria di I e II grado, i dati registrano 303.687 candidati e 29.314 posti a concorso. Anche in questo caso, i partecipanti hanno potuto presentare fino a quattro domande, basate sui titoli posseduti e sulle diverse categorie di insegnamento, raggiungendo un totale di 437.351 domande. La distribuzione di queste ultime è la seguente:

  • 397.631 domande per i posti comuni, disponibili in numero di 24.107;
  • 39.720 domande per i posti di sostegno, per i quali sono stati messi a bando 5.207 posti.

Questi dati riflettono l’ampio interesse e la forte partecipazione al concorso, nonché la competitività del processo di selezione.

Prove Concorso docenti 2024, più di 370 mila candidati per 44.654 posti

L’avvio del concorso docenti 2024 rappresenta un evento di grande rilevanza nel panorama educativo italiano, con l’obiettivo di inserire nelle scuole 44.654 nuovi insegnanti, coprendo sia posti comuni che di sostegno. La sfida che attende i 372.804 candidati registrati è imponente, distribuita tra la scuola dell’infanzia e primaria, dove si contendono 15.340 posti ben 69.117 docenti, e la scuola secondaria, che vede 303.687 aspiranti per 29.314 posizioni.

Questo concorso introduce un’innovazione significativa nel processo di selezione: oltre alla prova scritta e a quella orale, quest’ultima includerà la simulazione di una lezione. Questo elemento aggiuntivo mira a valutare più da vicino le capacità didattiche effettive dei candidati, offrendo loro l’opportunità di dimostrare non solo la padronanza della materia, ma anche competenze pedagogiche e relazionali fondamentali per l’insegnamento.

Inoltre, il primo anno di servizio sarà considerato un anno di prova, al termine del quale la prestazione del docente sarà nuovamente valutata per confermare l’assunzione a tempo indeterminato.

Il Ministro Valditara sottolinea l’intenzione di garantire stabilità al processo di reclutamento e di selezionare i futuri insegnanti anche in base alla loro attitudine a insegnare, evidenziando l’importanza di questa fase pratica come parte del percorso di valutazione.

Con queste misure, il concorso docenti 2024 mira a contrastare il precariato nel settore dell’educazione e a promuovere un ambiente di apprendimento di alta qualità per gli studenti, enfatizzando la continuità didattica e la presenza di figure professionali qualificate e motivate.

L’implementazione di questi nuovi criteri di selezione rappresenta un passo significativo verso il rinnovamento del sistema scolastico italiano, evidenziando l’importanza di unire la competenza teorica a quella pratica e relazionale, aspetti cruciali per la formazione e lo sviluppo degli studenti.

I numeri legati al concorso docenti 2024 evidenziano una forte partecipazione da parte degli aspiranti insegnanti, con un elevato numero di domande presentate per i vari livelli di insegnamento.

Nell’ambito della scuola dell’infanzia e primaria, i 69.117 candidati hanno formulato complessivamente 115.830 domande, ripartite tra posti comuni e di sostegno, mostrando una marcata preferenza per quest’ultima categoria, dove il rapporto tra domande e cattedre disponibili è significativamente più alto.

Nel contesto della scuola secondaria, invece, i 303.687 candidati hanno presentato ben 437.351 domande, indicando un interesse sostenuto sia per i posti comuni che per quelli di sostegno, sebbene la concorrenza per i primi risulti particolarmente accesa.

La prova scritta del concorso rappresenta una sfida iniziale per i partecipanti, progettata per valutare una gamma di competenze fondamentali per l’insegnamento.

Questa fase, che si svolge in ambienti informatizzati, pone i candidati di fronte a 50 quesiti a risposta multipla che coprono aree tematiche cruciali quali pedagogia, psicopedagogia, metodologie didattiche, conoscenza della lingua inglese e competenze digitali.

Con solo 100 minuti a disposizione, l’efficacia nella gestione del tempo e la preparazione su un ampio spettro di argomenti sono essenziali per ottenere il punteggio minimo di 70/100, necessario per accedere alla fase successiva del concorso.

La prova orale, che include la novità della lezione simulata, è finalizzata a esaminare più da vicino le capacità didattiche e disciplinari dei candidati, ponendoli di fronte alla sfida di dimostrare non solo la loro conoscenza teorica, ma anche l’abilità di applicarla in contesti pratici di insegnamento.

Questo approccio mira a selezionare insegnanti capaci di integrare efficacemente la teoria con la pratica, contribuendo a rafforzare il legame tra la preparazione accademica e le esigenze concrete del contesto scolastico.

Nel complesso, il concorso docenti 2024 si configura come un passaggio critico nel processo di rinnovamento e stabilizzazione della forza lavoro scolastica italiana, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’educazione e garantire agli studenti l’accesso a un insegnamento di alto livello, in grado di affrontare le sfide educative contemporanee.

Il panorama del concorso docenti 2024 mostra una realtà molto competitiva, con una significativa variazione nelle possibilità di successo legate alla regione di destinazione scelta dai candidati.

Analizzando i dati forniti dal Ministero, rivelando che per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria il rapporto medio tra posti disponibili e domande è di circa 1 disponibilità ogni 7,5 richieste. Questa già ardua competizione si intensifica per le cattedre destinate alle scuole secondarie di primo e secondo grado, dove il rapporto si aggrava fino a 1 su 20.

La situazione varia notevolmente da regione a regione, influenzando drasticamente le probabilità di ottenere una cattedra. In Sicilia, ad esempio, gli aspiranti insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria si trovano di fronte a una situazione particolarmente difficile, con 16.516 candidati per soli 233 posti disponibili, evidenziando la drastica disparità tra l’offerta e la domanda.

Una sfida simile si presenta in Campania, con 21.080 candidati per 338 posti, e in Molise, dove 865 aspiranti concorrono per 14 posti. Al contrario, in Lombardia la situazione appare meno tesa, con quasi metà degli 11.280 insegnanti che hanno la possibilità di ottenere uno dei 6.552 posti disponibili.

La competizione si fa ancora più serrata nella scuola secondaria in Sicilia, dove i posti disponibili sono 40 volte inferiori al numero di candidati (46.390 candidati per 1.032 posti), e in Campania, con 57.722 candidati per 1.649 posti.

La Liguria emerge come la regione con le migliori condizioni per i docenti della scuola secondaria, pur mantenendo un rapporto di circa 1 su 6 (6.947 candidati per 1.038 posti), indicando che solo una minoranza riuscirà ad assicurarsi un posto.

Questi dati mettono in luce la spietata competitività del concorso docenti 2024 e la marcata disomogeneità territoriale nelle opportunità di impiego nel settore dell’istruzione.

La scelta della regione di candidatura può quindi avere un impatto determinante sulle possibilità di successo dei partecipanti, sottolineando l’importanza di una strategia informata e considerata nella decisione su dove concorrere per una cattedra.

Concorsi Scuola Docenti 2021, Ultime Notizie e Novità

Con l’ultima legge di bilancio 2021 che sarà approvata prima della fine del 2020 ci sono importanti novità per i Concorsi Scuola Docenti 2021, all’interno del documento che sarà approvato entro fine anno ci sono tutti gli investimenti che il governo effettuerà per il prossimo anno anche in tema di assunzioni tramite la pubblicazione di nuovi concorsi in gazzetta ufficiale, in questo articolo andiamo a vedere quali sono tutte le novità da sapere, le date di pubblicazione, numero di posti disponibili e tutte le info per candidarsi e prepararsi al meglio.

Secondo quanto contenuto nella Legge di Bilancio 2021 in approvazione entro la fine di dicembre 2020 il governo stanzierà fondi per nuove assunzioni di docenti nella scuola pubblica italiana, i nuovi inserimenti riguarderanno tutti i gradi di istruzione scuola secondaria, primaria e dell’infanzia.

Il prossimo anno scolastico come quello che tra pochi mesi si concluderà sarà anch’esso molto difficile poichè l’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19 non sarà ancora pienamente superata per tanto sia i docenti che gli studenti dovranno ancora fare i conti con le nuove norme introdotte nel corso di quest’anno come la DAD – Ditattica a Distanza che si è diffusa in tutto il paese e che ha permesso di continuare con il programma scolastico con non poche difficoltà.

Il Governo già nel corso di 2020 ha effettuato nuove assunzioni di docenti ma anche di personale ata, queste assunzioni continueranno anche nel corso del 2021.

Concorso Straordinario 2021, le novità

Una delle novità per il 2021 riguarda sicuramente il Concorso Straordinario Docenti, una procedura concorsuale che è stata sospesa a causa dell’emergenza covid fino al 3 dicembre 2020 con la pubblicazione del DPCM del 3 novembre 2020.

Con questo DPCM il governo ha disposto la sospensione delle prove, il concorso scuola straordinario infatti era già concluso da qualche mese e i candidati si apprestavano a svolgere le prove scritte che poi sono state bloccate, ciononostante una parte dei candidati è riuscita a svolgere le prove infatti queste ultime si svolgevano su più giornate proprio per evitare grossi assembramenti.

Per l’inizio del 2021 si attende quindi la pubblicazione del nuovo calendario MIUR delle prove d’esame a cui saranno sottoposti i candidati che non hanno ancora svolto le prove.

Ricordiamo che questo bando riguarda la scuola secondaria ed è rivolto ai docenti con 3 anni di insegnamento nella scuola statale, anche sul sostegno, svolti anche non consecutivamente negli anni scolastici dal 2008/2009 al 2019/2020, di cui 1 nella classe di concorso per cui intendono concorrere

Concorso Docenti Ordinario 2021 per la Scuola Secondaria

Nel 2021 si svolgerà anche il concorso docenti ordinario per l’assunzione di insegnanti nella scuola secondaria (medie e superiori), questo bando è riservato agli aspiranti docenti laureati in possesso dei requisiti previsti per accedere all’insegnamento, compresi 24 crediti CFU/CFA in settori formativi psico antropo pedagogici e nelle metodologie didattiche.

Ma vediamo ora quali sono le novità per il 2021 per questo bando.

La procedura concorsuale e la raccolta della candidature è terminata il 31 Luglio 2020, il prossimo step è la pubblicazione del calendario delle prove a cui dovranno prendere parte gli aspiranti docenti, purtroppo la pubblicazione nel corso del 2020 è slittata per via dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid che ha bloccato praticamente molte attività per molti mesi nel corso del 2020.

Le prove d’esame relative a questo bando si svolgeranno successivamente a quelle del bando ordinario che abbiamo visto in precenza, anche per questo motivo la pubblicazione delle prove è slittata.

Si attende anche di conoscere se ci sarà una prova preselettiva, prevista dal bando nel caso in cui i candidati siano in numero 4 volte superiore rispetto ai posti a concorso. Gli USR devono valutare per quali classi di concorso e regioni saranno espletate le preselezioni, in base al numero di domande pervenute.

Concorso Docenti Ordinario 2021 Scuola Infanzia e Primaria

Altro bando di concorso per la scuola è quello che riguarda i docenti della scuola dell’Infanzia e Primaria, in questo caso il bando è rivolto a laureati in Scienze della formazione primaria oppure candidati con diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002. Per questa procedura concorsuale non sono richiesti i 24 CFU e/o requisiti di servizio.

Per questo bando pubblico i posti disponibili per le assunzioni sono in totale 12.863.

Anche in questo caso la raccolta delle candidature è terminata il 31 luglio 2020, i candidati sono in attesa di conoscere il calendario delle prove d’esame che anche in questo caso saranno pubblicate una volta concluso il bando straordinario.

Anche qui al momento non si sà se verrà espletata anche una prova preselettiva, sarà compito degli Uffici Scolastici Regionali stabilire questa necessità in base al numero di candidature di  pervenute per ogni classe di concorso e per ogni singola regione.

Incremento Posti Concorsi Scuola 2021

Vediamo ora nel dettagli quanti sono i posti disponibili per i bandi di concorso che abbiamo visto.

Per le procedure concorsuali che abbiamo elencato in programma nel 2021 i posti totali disponibili saranno 77.863 assunzioni a fronte dei 61.863 inserimenti inizialmente previsti dai bandi.

Ricordiamo che nel corso del 2020 con il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 – c.d. decreto Rilancio il governo ha deciso di incrementare i posti disponibili per il settore scuola aumentano la dotazione dei posti di 16.000 unità per la scuola secondaria, di questi 8.000 assunzioni in aggiunta al bando straordinario e 8.000 in più per quello ordinario.

Ecco come sono suddivisi i posti di lavoro disponibili:

  • 32.000 posti (24.000+8.000) – concorso straordinario e abilitante (scuola secondaria);
  • 33.000 posti (25.000+8.000) – concorso ordinario (scuola secondaria);
  • 12.863 posti – concorso ordinario (infanzia e primaria).

Vediamo nel dettaglio cosa sapere sui concorsi scuola 2020 pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica (4ª serie speciale, concorsi ed esami) n. 34 del 28 aprile 2020.

Date e Scadenze Concorsi Scuola 2020-2021

Riepiloghiamo ora quali sono le date di scadenza dei concorsi scuola 2020-2021 e le date degli step successivi dei bandi:

Concorso scuola 2020 bando straordinario

  • presentazione domande: dal 11 luglio al 31 agosto;
  • prove: partite il 22 ottobre e sospese in attesa del novo calendario esami.

Concorso scuola secondaria ordinario

  • presentazione domande: dal 15 giugno al 31 luglio;
  • prove: le date saranno comunicate in seguito.

Concorso ordinario scuola primaria e infanzia

  • presentazione domande: dal 15 giugno al 31 luglio;
  • prove: le date saranno comunicate in seguito.

Concorso abilitazione insegnamento scuola secondaria

  • presentazione domande: dal 28 maggio al 15 luglio;
  • prove: le date saranno comunicate in seguito.

Concorso Ordinario Docenti Sospeso per Covid, possibile slittamento al 2021

Secondo quanto contenuto nell’ultimo DPCM datato 3 Novembre 2020 firmato dal Premier Conte per far fronte all’emergenza Covid 19, i concorsi pubblici sono sospesi e per tanto anche il concorso scuola Docenti Ordinario per la scuola infanzia primaria e concorso ordinario per la scuola secondaria, stiamo parlando del bando che porta con se circa 45.000 nuove assunzioni di insegnanti, in questi giorni molti si chiedono se il tutto sia stato rinviato al 2021, nell’articolo cerchiamo di fare il punto sulla situazione e capire se il concorso si terrà nel 2020 o nel 2021.

Ricordiamo che per il Concorso Scuola Ordinario 2020 sono pervenute circa  76.000 domande di partecipazione per il bando ordinario relativo alla scuola infanzia e primaria, mentre le domande di partecipazione sono 430.000 per la scuola secondaria di I e II grado.

Quindi i candidati per il concorso ordinario scuola dell’infanzia e primaria e secondaria prevede oltre 500 mila candidati.

Dopo la pubblicazione del DPCM del 3 Novembre 2020 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una nota con la quale informa che fino al 3 dicembre prossimo sono sospese le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Stando sempre a quato riferimento dal Ministero per bocca della Ministra Azzolina aveva assicurato il proprio impegno a far svolgere la preselettiva subito dopo la conclusione del concorso straordinario, prevista per il 16 novembre.

Ora la situazione si è completamente stravolta proprio per via dell’emergenza Covid 19 che ha portato l’Italia nel pieno della seconda ondata e per tanto costretto il Governo a bloccare molte attività anche lavorative come appunto le procedure relative ai concorsi pubblici

Considerando anche che durante il mese di dicembre ci sono anche le feste natalizie con tutta probabilità le prove preselettive del Concorso Scuola slitteranno al 2021 con le assunzioni dei docenti che slitterebbero a metà 2021.

Una situazione quella dei concorsi scuola che poco si concilia con l’emergenza che sta vivendo la scuola sotto l’aspetto delle assunzioni, quest’anno scolastico è stato un flop, con non più di 24.000 posti assegnati su più di 80.000 disponibili, molte graduatorie da cui vengono effettuare le assunzioni sono sono vuote poichè non c’è incrocio tra domanda e docente da assumere.

Nelle prossime settimane si avranno sicuramente notizie più certe sulla sorte del concorso ordinario per docenti, la pubblicazione del nuovo DPCM è avvenuta da pochi giorni e per tanto si dovrà monitorare l’andamento della curva epidemiologica e capire se il numero dei contagi scenderà oppure no, tutto dipenderà da questo, per tanto il futuro dei concorsi scuola dipenderà da questo, sta di fatto che una ripresa delle operazioni legate ai bandi scuola prima della fine del 2020 resta molto difficile.

Concorso Docenti Ordinario 2020: Prove, Requisiti e Scadenza Domanda

Ieri Martedi 28 Aprile 2020 il Ministero dell’Istruzione ha provveduto alla pubblicazione in gazzetta ufficiale dei 4 bandi di concorso 2020 per l’assunzione di docenti nella scuola pubblica italiana, in questo articolo andremo a vedere nel dettaglio come si articolerà il bando ordinario che mette a disposizione 25.000 assunzioni nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno, vedremo quali sono i requisiti per poter partecipare al bando, le novità sulle prove e come inoltrare la domanda.

Bando Docenti Ordinario i Requisiti

Il bando di concorso ordinario permetterà l’immissione in ruolo di 25.000 docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, la procedura concorsuale avverrà su base regionale, l’abilitazione all’insegnamento sarà garantita dal superamento di tutte le prove concorsuali, l’abilitazione sarà valida per le classi di concorso per cui si concorrre.

Vediamo ora quali sono i requisiti previsti dal bando per poter partecipare al bando ordinario previsti nel testo pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale validi per l’anno 2020:

  • titolo di abilitazione alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • titolo di accesso alla specifica classe di concorso congiuntamente a titolo di abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • titolo di accesso alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente congiuntamente al possesso dei 24 CFU/CFA di cui all’articolo 1, comma 181, lettera b), numero 2.1 della Legge.

Per i posti Itp accedono i candidati i possesso del diploma e senza i 24 CFU, almeno fino all’anno scolastico 2024/2025.

Concorso scuola Ordinario 2020: le prove

A differenza del bando straordinario questo bando si compone di più prove d’esame, in particolare sono previste una eventuale prova preselettiva nel caso in candidati fossero in numero elevato, una prima prova scritta, una seconda prova scritta ed una prova di tipo orale a cui saranno sottoposti tutti i candidati.

Ma vediamo alcuni dettagli relativi a queste prove d’esame, come si svolgeranno e su quali argomenti verteranno:

  • eventuale preselezione, mediante la somministrazione di un test su computer volto all’accertamento di capacità logiche e di comprensione del testo, e della conoscenza della normativa scolastica e della lingua almeno ad un livello corrispondente al B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER);

per i posti comuni

  • prima prova scritta, distinta per ciascuna classe di concorso, articolata in quesiti, da 1 a 3, per verificare conoscenze e competenze dei candidati sulle discipline relative alla classe di concorso;
  • seconda prova scritta, composta da 2 domande a risposta aperta, di cui la prima volta ad accertare le competenze e conoscenze antropo-psico-pedagogiche, e la seconda quelle didattico-metodologiche relative alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso;
  • prova orale, per valutare la padronanza delle discipline e la capacità di progettazione didattica efficace. Per le classi di concorso per le quali è prevista la prova pratica, la stessa si svolge nell’ambito della prova orale;

per i posti di sostegno

  • prova scritta, distinta per la scuola secondaria di primo e secondo grado, composta da 2 quesiti aperti inerenti le metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità;
  • prova orale, per valutare le competenze relative alle attività di sostegno all’alunno disabile volte a definire ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC, e verificare la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del QCER.

Bando Docenti Ordinaio: Scadenza e Invio Domande

Tutti coloro che sono interessati alla partecipazione di questo bando dovranno inviare la domanda di adesione entro e non oltre le ore 23.59 del 31 Luglio 2020, la domanda andrà presentata attraverso la piattaforma Polis Istanze Online, che verrà attivata a partire dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020.

Gli aspiranti docenti dovranno effettuare la registrazione su Istanze OnLine se ancora non sono registrati, una volta completato il processo di registrazione potranno inviare la domanda di adesione al bando pubblico.

E’ possibile presentare la domanda di partecipazione al concorso scuola per Docenti in un’unica regione e per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e secondo grado, e per i posti sul sostegno, distinti tra primo e secondo grado.

Ongi candidato potrà partecipare a più procedure concorsuali (posti comuni nella scuola di secondaria di primo grado, posti comuni nella scuola di secondaria di secondo grado, posti sul sostegno nella scuola di secondaria di primo grado, posti sul sostegno nella scuola di secondaria di secondo grado) presentando un’unica istanza, con l’indicazione dei concorsi per Docenti a cui intende partecipare

Di seguito mettiamo il link al bando di concorso completo pubblicato ieri in Gazzetta:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-04-28&atto.codiceRedazionale=20E05136

Bando Scuola Docenti Straordinario 2020: Requisiti, prove e come fare domanda

Ieri Martedi 28 Aprile 2020 il Ministero dell’Istruzione ha provveduto alla pubblicazione in gazzetta ufficiale dei 4 bandi di concorso 2020 per l’assunzione di docenti nella scuola pubblica italiana, in questo articolo andremo a vedere nel dettaglio come si articolerà il bando straordinario che mette a disposizione 24.000 assunzioni nella scuola secondaria di I e II grado su posto comune e sostegno, vedremo quali sono i requisiti per poter partecipare al bando, le novità sulle prove e come inoltrare la domanda.

Bando Docenti Straordinario i Requisiti

Iniziamo col vedere quali sono i requisiti per poter partecipare al bando straordinario per docenti, che come abbiamo specificato mette a disposizione 24.000 posti per docenti nella scuola secondaria di I e II grado su posto comune e sostegno:

  • aver svolto, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, su posto comune o di sostegno, almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi;
  • aver svolto almeno un anno di servizio, tra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;
  • per il posto comune, titolo di studio previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, coerente con la classe di concorso richiesta fermo restando quanto previsto dall’articolo 22, comma 2, del predetto decreto con riferimento alle classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico;
  • per il posto di sostegno, titolo di accesso alla procedura e specializzazione per il relativo grado. Coloro che sono iscritti ai percorsi di specializzazione all’insegnamento di sostegno avviati entro il 29 dicembre 2019 sono ammessi al concorso con riserva, che si scioglierà positivamente se il titolo sarà conseguito entro il 15 luglio 2020.

Possono partecipare al bando anche i docenti che sono di ruolo, mentre per quanto riguarda il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione al bando di concorso straordinario.

Concorso scuola straordinario 2020: le prove

Per quanto riguarda lo svolgimento delle prove ci saranno delle novità rispetto al passato dovute all’emergenza sanitaria scaturita dalla diffusione del Covid 19.

La procedura introdotta quest’anno sarà molto semplificata, i candidati e aspiranti docenti saranno sottoposti ad una sola prova d’esame, la prova sarà di tipo scritta e sarà “computer based”.

La prova prevede la risposta ad 80 domande a risposta multipla da completare in 80 minuti.

La prova scritta su posto comune si articolerà nel seguente modo:

  • 45 domande su competenze relative alla classe di concorso per la quale si partecipa alla selezione;
  • 30 quesiti per accertare le competenze didattiche e metodologiche;
  • 5 quesiti per accertare comprensione di un testo di lingua inglese.

Per quanto riguarda la prova scritta su sostegno essa si articola in:

  • 15 quesiti sull’aspetto normativo;
  • 30 sulle competenze psicopedagogiche e didattiche;
  • 30 domande per accertare la conoscenza della disabilità e bisogni educativi speciali (BES);
  • 5 quesiti per accertare comprensione di un testo di lingua inglese.

Le risposte saranno così valutate:

  • 1 punto per la risposta corretta;
  • 0 punti per la risposta non data;
  • 0 punti per la risposta errata.

All’interno del bando pubblicato ieri in Gazzetta viene specificato che i punti saranno passimo 80 per la prova scritta e un massimo di 20 punti per la valutazione dei titoli, gli aspiranti docenti supereranno la prova raggiungendo un punteggio minimo di almeno 56/80

Bando Docenti Straordinaio: Scadenza e Invio Domande

La scadenza del bando è fissata per il 3 luglio 2020, tutti coloro che sono interessati a partecipare al suddetto bando dovranno inviare la domanda di partecipazione al bando entro e non oltre le ore 23.59 del 3 luglio 2020, le domande dovranno essere inviate attraverso la piattaforma Polis Istanze Online, che verrà attivata a partire dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020.

Gli aspiranti docenti dovranno effettuare la registrazione su Istanze OnLine se ancora non sono registrati, una volta completato il processo di registrazione potranno inviare la domanda di adesione al bando pubblico.

I candidati possono presentare domanda di partecipazione, a pena di esclusione, in un’unica
regione sia per il sostegno del primo e del secondo grado sia per una classe di concorso.

E’ possibile concorrere per più procedure mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione delle procedure concorsuali cui intende partecipare.

Di seguito mettiamo a disposizione il bando completo pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=f3UTPnLlLKiOmUdhHLeNww__.ntc-as4-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-04-28&atto.codiceRedazionale=20E05138

Bando di Concorso Docenti 2020 Ordinario e Straordinario, le novità dal Ministro Azzolina

L’emergenza corona virus ha bloccato anche la stagione dei concorsi scuola per docenti, in questi giorno ha parlato proprio dei bandi il Ministro dell’Istruzione Azzolina che è intervenuta pubblicamente illustrando quelle che sono le novità che interesseranno la scuola nelle prossime settimane e mesi, parlando anche dei bandi pubblici per l’assunzione di docenti in programma per il 2020, in questo articolo facciamo il punto sull’attuale situazione e sulle ultime novità illustrate dal Ministro.

Azzolina ha fatto sapere che dalla prossima settimana potrebbe essere avviata la pubblicazione dei bandi per il reclutamento di nuovi docenti che entreranno in servizio per settembre 2020, si spera, almeno questo è il programma del Ministero dell’Istruzione.

La pubblicazione dovrebbe avvinire entro e non oltre il 30 aprile 2020, quello che ancora non è certo è come avverranno lo svolgimento delle prove d’esame, l’emergenza covid ha di fatto rivoluzionato la vita di tutti noi anche in ambito lavorativo, quindi sullo svolgimento delle successive prove il Ministero dovrà elaborare un piano di azione.

Concorso Docenti 2020 Straordinario e Ordinario Requisiti di accesso

Per quanto riguarda i requisiti di accesso al bando straordinario quelli sono già noti, ma facciamo un riepilogo della situazione:

Al concorso straordinario per il ruolo accedono i soli docenti con i seguenti requisiti:

  •  tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno. Come si conteggia l’annualità di servizio
  • almeno un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre
  • possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso o diploma per ITP)

Concorso ordinario

Posti comuni:

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
  • laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Controlla classi di concorso a cui puoi accedere con la tua laurea oppure
  • abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente

Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP) il requisito richiesto sino al 2024/25 è:

  • il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017).

Per i posti di sostegno:

Requisiti già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno. Concorso straordinario e ordinario secondaria, per il sostegno serve la specializzazione

Visti i requisiti ricordiamo che i concorsi pubblici per la scuola in programma sono nel complesso 3:

  • concorso ordinario per la scuola secondaria per un totale di 24 mila posti;
  • concorso straordianrio da 24.500 posti per la secondaria di I e II grado;
  • concorso per la scuola dell’infanzia e primaria.

Molti aspiranti docenti si chiedono poi quando avverrà l’invio delle domande per aderire ai singoli bandi, al momento rispondere a questa domande non è facile, le tempistiche saranno sicuramente differenti a seconda del bando per il quale si concorre.

Sicuramente ci sarà una precedenza al bando di concorso straordinario della scuola secondaria per il quale, come confermato dalla Azzolina, la fase di invio delle domande dovrebbe partire il 28 maggio per essere completata il 3 luglio.

Per i due concorsi ordinari, invece, probabilmente le domande dovranno essere inviate tra il 15 di giugno e il 31 luglio.
Concorsi scuola: a quando le prove?

Anche riguardo alle prove massima urgenza al test a crocette per il concorso straordinario. Prova che – secondo la Ministra – potrebbe svolgersi anche ad agosto.

Concorsi Scuola: 70.000 Assunzioni dal 2020, i Bandi a fine Aprile, le ultime Novità dal Miur

Novità in arrivo per i Concorsi Scuola dedicati all’Assunzione di nuovi Docenti, in questi giorni il Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha fatto sapere che entro fine aprile 2020 i bandi saranno pubblicati in gazzetta ufficiale e le assunzioni dei nuovi docenti verranno effettuate in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico 2020-2021.

I bandi previsti per le assunzioni di docenti riguardano scuola secondaria di I e II grado ma anche la scuola primaria e dell’infazia, due bandi pubblici che consentiranno di assumere nel complesso 70.000 docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Come noto i bandi saranno due quello per il concorso ordinario – che complessivamente interesserà 25 mila docenti – e quello straordinario, con il quale verranno stabilizzati 24.000 precari (ma solo coloro che hanno maturato almeno 36 mesi di servizio nelle scuole).

La domanda si dovrà inviare per via telematica tramite il servizio Istanze Online; si tratterà di un’autocertificazione, con i docenti che dovranno inserire i servizi effettuati così come ogni altra informazione che verrà richiesta dalla piattaforma.

Concorso Docenti Straordinario Scuola Secondaria primo e secondo grado, i Requisiti:

Vediamo di seguito quali sono i requisiti previsiti per poter partecipare al bando straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado:

  • aspiranti docenti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, su posto comune o di sostegno, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020;
  • aspiranti docenti che hanno svolto almeno un anno di servizio, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale concorrono;
  • titolo di studio coerente con la classe di concorso richiesta;
  • per i posti di sostegno, idonea specializzazione.

La procedura concorsuale prevede l’espletamento di una prova scritta computer based, composta da 80 quesiti a risposta multipla, diversi per i posti comuni e per quelli di sostegno.

Concorso Docenti Ordinario Scuola Secondaria primo e secondo grado, i Requisiti:

Vediamo di seguito quali sono i requisiti previsiti per poter partecipare al bando ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado:

  • aspiranti docenti che hanno conseguito uno dei seguenti titoli
    • abilitazione alla specifica classe di concorso;
    • titolo di accesso alla specifica classe di concorso congiuntamente a titolo di abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso;
    • titolo di accesso alla specifica classe di concorso;
  • per i posti di sostegno, specializzazione sul sostegno per lo specifico grado (secondaria di primo o secondo grado).

La procedura concorsuale prevede l’espletamento delle seguenti prove:

Posti Comuni

  • prova preselettiva su computer;
  • prima prova scritta, distinta per ciascuna classe di concorso, articolata in quesiti, da 1 a 3;
  • seconda prova scritta, articolata in 2 domande, a risposta aperta;
  • prova orale;

Posti di Sostegno

  • prova preselettiva su computer;
  • prova scritta distinta per la scuola secondaria di primo e secondo grado, articolata in 2 quesiti a riposta aperta;
  • prova orale.

Concorso Docenti Ordinario Scuola Infanzia e Primaria, i Requisiti:

Vediamo di seguito quali sono i requisiti previsiti per poter partecipare al bando ordinario per la scuola dell’Infanzia e Primaria

  • aspiranti docenti che hanno conseguito uno dei seguenti titoli
    • laurea in Scienze della Formazione primaria;
    • diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, entro l’anno scolastico 2001/2002;
  • per i posti di sostegno, idonea specializzazione.

La procedura concorsuale prevede l’espletamento delle seguenti prove:

  • preselezione computer based, con 50 domande a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta;
  • prova scritta, articolata in
    • 2 quesiti a risposta aperta, diversi per i posti comuni e di sostegno;
    • 1 questi articolato in 8 domande a risposta chiusa, uguale per i posti comuni e di sostegno;
  • prova orale.

Requisiti Concorso Scuola 2020: nei 24 CFU coding obbligatorio per partecipare al Bando

Durante l’ultima discussione alla Camera dei Deputati sul Decreto Scuola 2020 ci sono state delle novità introdotte con un apposito emendamento che hanno aggiunto delle novità per tutti coloro che prenderanno parte al Concorso Scuola 2020 per diventare docenti.

Il Decreto Scuola 2020 è stato approvato ed ora passerà nei prossimi giorni al vaglio del Senato per la successiva approvazione definitiva e la conversione in legge, come detto durante il passaggio alla Camera è stato presentato un emendamento che ha inserito una novità per tutti coloro che prenderanno parte al bando 2020.

La novità riguarda i requisiti per accedere, secondo l’emendamento gli aspiranti docenti dovranno acquisire anche compentenze nell’ambito del Coding, cioè della programmazione, l’acquisizione del Coding si dovrebbe effettuare tramite l’acquisizione dei 24 CFU, tra i vari corsi ci sarà anche quello dedicato appunto al Coding.

Per coding si intende letteralmente la programmazione, ma non nel senso tradizionale del termine, poiché applicato alla scuola serve a far acquisire ai bambini e ragazzi un linguaggio computazionale volto alla risoluzione di problemi più o meno complessi.

Il coding è entrato nelle scuole per ragioni ben chiare che riguardano le nuove generazioni di nativi digitali cui il sistema scolastico si rivolge.

Su questa novità non sono ancora stati forniti ulteriori dettagli, ad esempio chi ha già acquisito i 24 CFU come dovrà comportarsi con l’acquisizione del Coding? Su questi aspetti il Ministero dell’Istruzione prossimamente dovrà fornire adeguanti indicazioni per chiarire questo ed altri dubbi legati proprio a questa novità.

Va inoltre detto che al momento il Decreto Scuola 2020 non è stato ancora approvato in maniera definitiva, e per tanto potrebbe subire ulteriori modifiche, compresa la cancellazione del Coding inserito con un emendamento al passaggio alla Camera.

24 CFU Concorso Docenti 2020, Costi, Normativa Miur, Esonero e Elenco Università

I 24 CFU sono dei Crediti Formativi introdotti dal Ministero dell’Istruzione (MIUR) per la partecipazione al Concorso Scuola per diventare docente, introdotti con la Legge denominata “Buona Scuola” del Governo Renzi, ancora oggi sono un requisito per accedere a determinati concorsi e lo saranno anche per il 2020, in questo articolo andremo a vedere a cosa servono, perchè sono stati introdotti, come conseguirli e quanto costano i 24 CFU.

La guida per il conseguimento dei 24 CFU è composta da 1200 parole, per rendere la lettura più facile e piacevole mettiamo a disposizione un pratico indice degli argomenti, in questo modo è possibile individuare in maniera rapida quali sono tutti i temi trattati e leggere solo quelli di proprio interesse, evitando di leggere l’intera guida:

24 CFU Concorso Docenti, perchè sono stati introdotti?

Come abbiamo accennato il conseguimento dei 24 CFU è stato introdotto circa 2 anni fa dalla Riforma della Scuola denominata “Buona Scuola” tra le novità che la riforma introdusse vi erano anche il conseguimento di questi 24 Crediti Formativi come requisito obbligatorio per la formazione del personale docente, il motivo per cui sono stati introdotti è perchè un docente oltre ad avere amore per l’insegnamento, passione per il proprio lavoro deve possedere una solida base teorica che rende la sua azione didattica efficace e tutti gli strumenti concettuali utili ai fini di un insegnamento proficuo e fruttuoso.

I 24 CFU vanno conseguiti in discipline antropo-psico-pedagogiche e in metodologie e tecnologie didattiche, il conseguimento dei Crediti Formativi avviene presso le Università Italiane che sono accreditate presso il Miur e quindi autorizzate alla pubblicazione di appositi corsi che gli aspiranti docenti dovranno seguire.

I 24 CFU possono essere acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare, si possono acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti, possono inoltre essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione.

Ai fini del conseguimento dei 24 CFU va ricordato che il decreto ministeriale 616/2017 non stabilisce alcun obbligo di frequenza, per tanto gli aspiranti docenti che non possono frequentare le lezioni potranno studiare anche online poichè le università mettono a disposizione il materiale didattico da scaricare gratis direttamente dal proprio pc.

Chi è esonerato dal conseguimento dei 24 CFU

Nell’ambito delle procedure per lavorare all’interno della scuola pubblica non tutti sono obbligati a conseguire i 24 CFU che abbiamo visto e spiegato in maniera approfondita, vediamo quindi ora chi sono coloro che ne sono esonerati:

  • chi è in possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso per la quale si partecipa
  • chi è in possesso del requisito delle tre annualità di servizio. N.B.  per tali docenti l’esonero dai 24 CFU è concesso solo in “prima applicazione”, cioè solo per il primo dei concorsi che saranno banditi ogni due anni e per una tra le classi di concorso per le quali si ha un anno di servizio;
  • chi è in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per
    altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso (laurea) alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente.
  • i diplomati ITP (fino al 2024/25)

Ecco di seguito anche una pratica infografica che riassume un po le informazioni prencipali sul Conseguimento dei 24 CFU per tutti coloro che vogliono partecipare al concorso scuola 2020 per diventare docenti:

24 CFU: quanto costano?

Il decreto legislativo evidenzia che chi non ancora ha conseguito la laurea potrà integrare i crediti formativi mancanti a titolo gratuito, mentre, chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

24 CFU Normativa MIUR

Di seguito mettiamo a disposizione tutte le normative pubblicate dal Miur sul conseguimento dei 24 CFU:

24 CFU: Elenco Università che hanno attivato i corsi

Di seguito andiamo a vedere quali sono tutte le università italiane che hanno attivato i corsi per il conseguimento dei 24 CFU, ricordiamo che ogni università ha un proprio programma didattico, anche per quanto riguarda i costi per conseguire i Crediti Formativi non sono tutti uguali ma variano a seconda dell’Università.

Nella tabella per ogni riga è disponibile il nome dell’Università, seguito dal sito ed infine il link diretto alla sezione dedicata ai 24 CFU:

Università degli Studi di BARI ALDO MORO visualizza visualizza
Università degli Studi della BASILICATA visualizza visualizza
Università degli Studi di BERGAMO visualizza visualizza
Università degli Studi di BOLOGNA visualizza visualizza
Università degli Studi di BRESCIA visualizza visualizza
Università degli Studi di CAGLIARI visualizza visualizza
Università della CALABRIA visualizza visualizza
Università degli Studi di CAMERINO visualizza visualizza
Università degli Studi di CASSINO e del LAZIO MERIDIONALE visualizza visualizza
Università degli Studi di CATANIA visualizza visualizza
Università degli Studi “Magna Graecia” di CATANZARO visualizza visualizza
Università degli Studi “G. d’Annunzio” CHIETI-PESCARA visualizza visualizza
UKE – Università Kore di ENNA visualizza visualizza
Università degli Studi di FERRARA visualizza visualizza
Università degli Studi di FIRENZE visualizza visualizza
Università degli Studi di FOGGIA visualizza visualizza
Università degli Studi di GENOVA visualizza visualizza
Università degli Studi INSUBRIA Varese-Como visualizza visualizza
Università degli Studi dell’AQUILA visualizza visualizza
Università degli Studi di MACERATA visualizza visualizza
Università degli Studi di MESSINA visualizza visualizza
Università degli Studi di MILANO visualizza visualizza
Università degli Studi di MILANO-BICOCCA visualizza visualizza
Università Cattolica del Sacro Cuore visualizza visualizza
Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA visualizza visualizza
Università degli Studi del MOLISE visualizza visualizza
Università degli Studi di Napoli Federico II visualizza visualizza
Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” visualizza visualizza
Università degli Studi di NAPOLI “Parthenope” visualizza visualizza
Università degli Studi di NAPOLI “L’Orientale” visualizza visualizza
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – NAPOLI visualizza visualizza
Università degli Studi di PADOVA visualizza visualizza
Università degli Studi di PALERMO visualizza visualizza
Università degli Studi di PARMA visualizza visualizza
Università degli Studi di PAVIA visualizza visualizza
Università degli Studi di PERUGIA visualizza visualizza
Università per Stranieri di PERUGIA visualizza visualizza
Università di PISA visualizza visualizza
Università degli Studi “Mediterranea” di REGGIO CALABRIA visualizza visualizza
Università per Stranieri “Dante Alighieri” di REGGIO CALABRIA visualizza visualizza
Università degli Studi EUROPEA di ROMA visualizza visualizza
Università degli Studi di ROMA “La Sapienza” visualizza visualizza
Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata” visualizza visualizza
Università degli Studi ROMA TRE visualizza visualizza
Università degli Studi Internazionali di ROMA (UNINT) visualizza visualizza
Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” – LUMSA visualizza visualizza
Università del SALENTO visualizza visualizza
Università degli Studi di SALERNO visualizza visualizza
Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO visualizza visualizza
Università degli Studi di SASSARI visualizza visualizza
Università degli Studi di SIENA visualizza visualizza
Università per Stranieri di SIENA visualizza visualizza
Università Telematica “LEONARDO da VINCI” visualizza visualizza
Università Telematica “E-CAMPUS” visualizza visualizza
Università Telematica “GIUSTINO FORTUNATO” visualizza visualizza
Università degli Studi “Guglielmo Marconi” – Telematica visualizza visualizza
Università Telematica San Raffaele Roma visualizza visualizza
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO visualizza visualizza
Università Telematica degli Studi IUL visualizza visualizza
Università Telematica PEGASO visualizza visualizza
UNICUSANO Università degli Studi Niccolò Cusano -Telematica Roma visualizza visualizza
Università degli Studi di TERAMO visualizza visualizza
Università degli Studi di TORINO visualizza visualizza
Università degli Studi di TRENTO visualizza visualizza
Università degli Studi di TRIESTE visualizza visualizza
Università degli Studi della TUSCIA visualizza visualizza
Università degli Studi di UDINE visualizza visualizza
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo visualizza visualizza
Università della VALLE D’AOSTA visualizza visualizza
Università “Ca’ Foscari” VENEZIA visualizza visualizza
Università IUAV di VENEZIA visualizza visualizza
Università degli Studi di VERONA visualizza visualizza

Consiglio dei Ministri via libera al Decreto Scuola, 60.000 Assunzioni previste

In data 11 ottobre 2019 il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legislativo dedicato alla scuola, istruzione e ricerca, un decreto che introduce importanti novità sulle future assunzioni di docenti, sul fronte dei docenti precari e anche nel settore della ricerca, secondo il documento approvato tra il 2020 e il 2021 verranno effettuate circa 60.000 assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato, le nuove contrattualizzazioni riguarderanno docenti, addetti alle pulizie e dirigenti tecnici.

Consiglio dei Ministri via libera al Decreto Scuola, 60.000 Assunzioni previste

Il Ministro dell’Istruzione Fioramenti ha affermato con con questo decreto legge si vuole combattare per la prima volta in modo serio e diretto il problema dei docenti precari, sui quali anche l’Unione Europea ha bacchettato l’italia proprio per aver abusato di contratti a termine nel corso degli ultimi 5 anni.

Le nuove assunzioni previste all’interno del decreto scuola saranno circa 60.000 e riguarderanno la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, i nuovi contratti a tempo indeterminato riguarderanno non solo il personale docente ma anche degli addetti alle pulizie e dei dirigenti tecnici.

I concorsi pubblici che saranno pubblicati saranno su scala regionale e per classi di concorso, per i docenti precari che ancora oggi dopo tanti anni di servizio hanno un contratto a tempo determinato ci saranno 24.000 trasformazioni contrattuali che diventeranno cosi a tempo indeterminato, altri 25.000 posti saranno destinati al concorso ordinario, i prossimi bandi di concorso usciranno a gennaio e a settembre 2020, le 60.000 assunzioni previste dovrebbero diventare effettive entro il 2021.

Decreto Scuola, 60.000 assunzioni: quali sono i profili richiesti

Per quanto riguarda i profili professionali interessati dalle nuove assunzioni la fetta più grande riguarderà il personale docente ma sono richieste anche altre figure professionali, nella scuola secondaria, tra il 2020 e 2021 il Ministero dell’Istruzione bandirà due concorsi pubblici, uno straordinario per i docenti che hanno già maturato almeno tre anni di servizio, e uno ordinario per candidati con laurea e i 24 Cfu richiesti, per un totale di 48mila posti totali.

Per quanto riguarda la scuola d’infanzia e primaria invece i posti messi al bando saranno 17.000, oltre al personale docente si prevedono stabilizzazioni contrattuali per il personale addetto alle pulizie, per un totale di 11.000 posizioni, le nuove assunzioni saranno effettuate sulla base di una graduatoria e senza colloquio.

I concorsi saranno pubblicati agli inizi di gennaio del nuovo anno (2020) per gli addetti alle pulizie, e a settembre 2020 per il personale docente, questi ultimi bandi si svilupperanno su base regionale e per classi di concorso.

Nuove assunzioni a partire dal 2020: la sanatoria per gli insegnanti precari

Nel testo del Decreto Scuola in esame un punto molto importante è dedicato agli insegnanti precari. Nel corso del 2020 è prevista una maxi sanatoria per oltre 24.000 insegnanti precari con almeno tre anni di servizio.

Il concorso verterà su una prova scritta a risposta multipla. La graduatoria dei partecipanti sarà stilata in base al voto ottenuto, sui titoli dichiarati e gli anni di servizio maturati. Le prime assunzioni ci saranno a partire dal nuovo anno scolastico, quindi settembre 2020.

Chi nella prova scritta totalizza almeno il punteggio di 7 su 10 ma non rientra nel piano di assunzione potrà comunque ottenere l’abilitazione all’insegnamento se possiede i 24 Cfu necessari e se risulta essere in servizio come supplente alla data del 30 giugno

Incontro Miur-Sindacati eccordo su Docenti Precari e Concorso Scuola 2020

Nella giornata di ieri Martedi 1 Ottobre 2019 c’è stato l’incontro tra il Miur e i Sindacati della Scuola (FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda) oggetto dell’incontro i docenti precari e i nuovi concorsi scuola 2020 per i nuovi docenti, l’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un accordo tra le parti che portà importanti novità per i docenti precari e per i nuovi bandi che saranno pubblicati.

Incontro Miur-Sindacati eccordo su Docenti Precari e Concorso Scuola 2020

L’intesa raggiunta tra il Ministero dell’Istruzione e i Sindacati della Scuola prevede la pubblicazione di Concorso straordinario entro l’anno 2019 a cui vincitori avranno il ruolo, mentre per gli altri candidati che prenderanno almeno “7” saranno abilitati a insegnare.

Altra questione affrontata è quella che riguarda i docenti precari, cioè gli insegnanti che ad oggi non hanno un contratto stabile, per i vincitori del concorso 2016 e del 2018, oggi bloccati nelle graduatorie, dovranno cercare posto in autonomia presso altre provincie, entro la fine del 2019 si partirà anche con il bando di concorso ordinario, secondo il Ministro Fioramonti l’accordo siglato permetterà di assumere in maniera stabile quasi 50 mila docenti, queste in sintesi le novità contenute nell’accordo firmato tra il Miur i Sindacati (FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda)

Verranno quindi banditi insieme il concorso ordinario e un concorso straordinario per almeno 24.000 posti nella scuola secondaria di primo e secondo grado che sarà riservato ai docenti che abbiano almeno tre anni di anzianità nella scuola secondaria, uno dei quali nella classe di concorso per la quale concorrono.

Il bando prevede inoltre anche il superamento di una prova computer based che sarà considerata superata con un punteggio minimo di 7/10.

Durante il periodo di prova i vincitori, se non in possesso, dovranno acquisire i 24 Cfu con oneri a carico dello Stato. Il periodo di prova si concluderà con una prova finale nella quale gli interessati dovranno dimostrare di saper condurre una lezione.

Valuterà la prova il comitato di valutazione composto anche da un membro esterno.

I docenti che non rientreranno nei 24.000 posti ma conseguiranno il punteggio minimo di 7/10, se titolari di un contratto almeno sino al 30 giugno, sosterranno una prova orale selettiva abilitante.

Anche in questo caso dovranno acquisire i 24 Cfu;

L’intesa siglata tra Miur e Sindacati prevede inoltre anche l’immissione dei vincitori del concorso 2016 e 2018 e dei docenti ancora inseriti in GaE, su base volontaria, in una Regione diversa rispetto a quella della graduatoria di appartenenza;

E’ previsto inoltre un bando di concorso per i “DSGA facenti funzioni”, con almeno tre anni di servizio nei precedenti otto. Tale graduatoria sarà utilizzata in subordine a quella del concorso ordinario.

Rimandato invece al disegno di legge il percorso di formazione e abilitazione